IL NOME. Militare 45enne “palpeggia” la figlia di un maresciallo dei carabinieri: CONDANNA DEFINITIVA

19 Maggio 2026 - 12:23

La Sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha deciso di confermare la condanna, ricevuta in primo grado, ad un anno di carcere per Giovanni Bertolini

CAPUA – La Prima Sezione della Corte di Cassazione di Roma ha confermato la condanna a un anno di carcere per Giovanni Bertolini, 45 anni, militare dell’Esercito originario di Carinola e in servizio presso la Caserma Oreste Salomone di Capua. La sentenza è ormai definitiva e comporta gravi conseguenze sul certificato penale dell’uomo, oltre all’obbligo di risarcire la persona offesa. Inoltre, l’Amministrazione Militare dovrà avviare i provvedimenti disciplinari previsti, con la nomina di un ufficiale inquirente e il deferimento davanti a una commissione di disciplina, chiamata a stabilire se Bertolini potrà conservare il grado militare oppure essere radiato dall’Esercito.

Il graduato delle Forze Armate è accusato di aver palpeggiato nelle parti intime una giovane donna, figlia di un maresciallo dei carabinieri, mentre camminava lungo una strada isolata di Santa Maria Capua Vetere. L’episodio risale a qualche anno fa, quando la vittima, residente nella città del Foro, sarebbe stata avvicinata dall’uomo con il pretesto di chiedere alcune informazioni. Poco dopo, secondo l’accusa, Bertolini le avrebbe toccato il seno contro la sua volontà.

La giovane, dopo l’aggressione, riuscì a fuggire impaurita trovando rifugio nell’abitazione di un amico. Successivamente, insieme a quest’ultimo, si recò presso la caserma dei carabinieri di San Prisco, dove formalizzò la denuncia nelle mani del comandante della Stazione. Le indagini furono affidate al pubblico ministero, la dott.ssa Antonella Cantiello, che chiese e ottenne il rinvio a giudizio di Giovanni Bertolini.

Il caso venne esaminato in primo grado dalla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In quell’occasione il collegio giudicante ritenne credibile la testimonianza della giovane vittima e condannò il militare a un anno di carcere per il reato di violenza privata, reato che punisce chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare o omettere qualcosa. Inoltre, Bertolini è stato condannato al risarcimento dei danni da quantificare nelle sedi competenti. Bertolini decise di presentare ricorso in appello, ma anche la Sesta Sezione Penale della Corte d’Appello di Napoli confermò integralmente la sentenza di condanna.