IL NOME. PIZZA&COCAINA. Spaccio in un noto locale del casertano, arriva la condanna per il gestore

29 Marzo 2026 - 08:34

Un via vai sospetto di clienti, anche a pizzeria chiusa, aveva attirato l’attenzione dei carabinieri della locale stazione

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MACERATA CAMPANIA – Si è concluso con una condanna il processo per droga scaturito da un’inchiesta dei carabinieri di Macerata Campania. Il giudice monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giuseppe Meccariello, ha inflitto a Fabio Stefano Cante, 37 anni, ristoratore di Portico di Caserta, la pena di quattro anni e due mesi di reclusione, oltre a 7mila euro di multa e al pagamento delle spese processuali.

L’uomo è stato ritenuto responsabile dei reati legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il giudice ha parzialmente riqualificato le contestazioni, unificando i fatti sotto il vincolo della continuazione ed escludendo la recidiva. Cante è stato invece assolto per alcuni capi di imputazione perché il fatto non sussiste.

La pena è stata inoltre rideterminata tenendo conto di una precedente sentenza emessa nel 2024, incidendo così sul computo complessivo della condanna.

Il procedimento rappresenta uno degli sviluppi dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che nella fase cautelare aveva portato all’adozione di misure nei confronti di più indagati. Nell’ambito dello stesso filone investigativo, alcuni imputati hanno scelto di definire la propria posizione con il patteggiamento, mentre altri hanno optato per il rito abbreviato.

Secondo l’accusa, il 37enne avrebbe avuto un ruolo nello spaccio al dettaglio, utilizzando la pizzeria che gestiva come punto di riferimento per i consumatori. Un quadro che ha trovato parziale accoglimento nella decisione del giudice, arrivata al termine del processo di primo grado.