IL NOME. Tribunale rigetta la sorveglianza speciale per il poliziotto assolto da stalking

13 Febbraio 2026 - 11:44

La richiesta era stata avanzata dal questore di Caserta

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con il presidente Michele Caroppoli e i giudici a latere Marinella Graziano e Valerio Trovato, ha respinto la richiesta del questore di Caserta di applicare la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di Marco Guarriello, un poliziotto di 33 anni originario di Nocelleto, frazione di Carinola. Guarriello, che lavora presso la Questura di Milano, era stato coinvolto in un processo per stalking, lesioni e danneggiamento.

Il questore aveva proposto la sorveglianza speciale, includendo il divieto di soggiorno nel comune di residenza, in seguito alle accuse di stalking, come evidenziato dalla custodia cautelare in carcere e dalla condanna di 2 anni e 5 mesi di reclusione per i reati commessi. Tuttavia, la Corte d’Appello, riformando la sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha assolto Guarriello “perché il fatto non sussiste”, e ha dichiarato l’infondatezza delle accuse relative agli altri reati per difetto di querela.

Secondo i giudici della sezione prevenzione, l’assoluzione ha escluso l’esistenza di una condotta abituale, fondamentale per configurare il reato di stalking. Hanno interpretato gli episodi come una dinamica ordinaria all’interno di una relazione di coppia, con momenti di rabbia e scontri verbali, ma senza il necessario fondamento per applicare la misura richiesta. L’uomo è difeso dall’avvocato Ferdinando Letizia.