Il venditore di pesce accusato su Facebook: “La sua roba fa schifo”. L’autore del post ora rischia un processo

24 Gennaio 2026 - 10:11

TEANO – Il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto la citazione a giudizio di P.A. settantacinquenne di Teano che nel mese di maggio del 2024 diffamò attraverso Facebook un pescivendolo ambulante di Aversa.

L’attivista di Teano attraverso il proprio profilo social di Facebook pubblicava nel gruppo “Segnalazioni Progresso” un post dal contenuto diffamatorio nei confronti di T.D. quarantacinquenne di Aversa, assistito dall’avvocato Luigi Marrandino, che da anni esercita legalmente la propria attività di pescivendolo ambulante nel territorio di Teano.

Attraverso il post il teanese accusava il pescivendolo della incerta provenienza e scarsa qualità dei prodotti ittici venduti, invitando i cittadini di Teano a non acquistare il pesce. Per questo motivo P.A. di Teano é stato citato a giudizio dalla Procura Sammaritana e dovrà comparire dinanzi al Giudice il prossimo 7 luglio per difendersi dall’accusa di diffamazione aggravata dal mezzo dei social.