“Per ora è giocattolo, ma può diventare vera”: intimidazione con una pistola lasciata in casa a noto imprenditore del trasporto
5 Aprile 2026 - 09:30
BELLONA – Un messaggio inquietante, accompagnato da una pistola, è al centro della denuncia formalizzata da un imprenditore del territorio presso i carabinieri della Stazione Carabinieri di Vitulazio.
A rivolgersi ai militari dell’Arma è stato Ambrogio Bencivenga, che nella mattinata di ieri, 4 aprile, intorno alle 9, ha ricostruito nel dettaglio quanto accaduto. I fatti risalgono alla sera del 1° aprile, tra le 19:00 e le 19:10, quando l’uomo stava facendo rientro presso la propria abitazione in via Monticello.
Dopo aver varcato il cancello pedonale, ha notato a terra un involucro in plastica trasparente, un foglio in acetato, posizionato in un punto dove normalmente non si trovava nulla. La circostanza lo ha insospettito, spingendolo ad avvicinarsi per controllare. All’interno ha trovato tre elementi: una pistola giocattolo di colore nero con la punta e il manico arancione, una pietra e un foglio con una scritta minatoria.
Il contenuto del messaggio, redatto in stampatello con strumenti tecnici per evitare il riconoscimento della grafia, era diretto e pesante. Nel testo si faceva riferimento esplicito all’imprenditore, con un avvertimento che lasciava intendere come l’arma, per il momento finta, potesse diventare reale. Non mancavano richiami alla famiglia, con un chiaro intento intimidatorio.
Colpito dalla gravità del gesto, Bencivenga ha raccolto tutto il materiale e lo ha consegnato ai carabinieri, che hanno immediatamente acquisito gli oggetti come elementi utili alle indagini. La denuncia è stata formalizzata come reato di minaccia, ai sensi dell’articolo 612 del codice penale.
Nel verbale viene evidenziato come l’episodio sia avvenuto all’interno della proprietà privata della vittima, circostanza che rende ancora più delicato il quadro, trattandosi di un’intrusione simbolica nello spazio personale dell’imprenditore. Non risultano, al momento, contatti telefonici o altri canali utilizzati per recapitare la minaccia: il messaggio è stato lasciato direttamente sul posto.
Gli investigatori stanno ora lavorando per risalire agli autori del gesto e per comprendere il contesto in cui è maturato, verificando eventuali contrasti o situazioni pregresse che possano aver portato all’episodio. Non viene esclusa alcuna pista, compresa quella legata all’attività professionale della vittima.


