JAMBO. Che sentenza! Assolti l’ex sindaco Michele Griffo e Ortensio Falco. Clamorosa revoca della confisca del centro commerciale che per come è stato gestito dagli amministratori giudiziari …

27 Gennaio 2026 - 20:23

 Riformata la sentenza anche per Alessandro Falco il quale è stato condannato …

TRENTOLA DUCENTA – Alle 19.50 di questa sera la Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli ha emesso la sentenza relativa a una dei filoni più importanti del processo Jambo quella che ha proceduto nel solco del rito ordinario.

Confermata l’assoluzione, già sancita in primo grado, dell’ex sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo con conseguente rigetto dell’appello dei pubblici ministeri della Dda di Napoli.

Riformata la sentenza nei confronti dell’imprenditore Ortensio Falco co titolare del Jambo e condannato in primo grado.

I giudici dell’appello lo hanno, invece, assolto perché il fatto non sussiste.

Riforma anche per la sentenza dell’altro imprenditore, Alessandro Falco, che aveva ricevuto una pesante condanna in primo grado. I giudici del secondo grado lo hanno condannato per il solo concorso esterno nell’associazione a delinquere di stampo mafioso, denominata clan dei casalesi, a 4 anni e 8 mesi di reclusione

Ma la cosa più importante e interessante arriva sulla coda di questa breve sintesi del dispositivo: i giudici napoletani hanno, infatti, revocato la confisca del Jambo che torna dunque nella piena disponibilità dei componenti della famiglia Falco che potranno utilizzarlo.

Francamente, per come è stato gestito, in maniera sconcertante dagli amministratori giudiziari, per le vicende che si sono susseguite e che CasertaCe ha raccontato passo passo facciamo fatica purtroppo, e ripetiamo, purtroppo, a ritenere che la revoca della confisca rappresenti un colpo a vuoto nel perseguimento dell’obiettivo della legalità che ben duri colpi ha subito quando, durante il periodo degli amministratori giudiziari ha raccontato la vicenda del pieno controllo, da parte del clan dei casalesi, attraverso il gruppo di Mario Iavarazzo, già autista di Nicola Schiavone nipote di Sandokan e divenuto in seguito collaboratore di giustizia delle affissioni del Jambo in una vicenda anche questa facilmente rinvenibile negli archivi di CasertaCe.

Nel collegio difensivo gli avvocati Carlo De Stavola, Mario Griffo, Stefano Montone e Alfonso Furgiuele.