Jova Beach Party. Stasera e domani i concerti, anche Italia Nostra attacca Jovanotti

26 Agosto 2022 - 12:52

Caserta – Il tour estivo dell’effervescente rapper e cantautore Jovanotti, che – come ne dice il titolo Jova Beach Party  – si svolge in giro per le spiagge italiane, sta suscitando polemiche a non finire, per l’opposizione degli ambientalisti radicali, secondo i quali – per stare, ad esempio, alla dichiarazioni rese dall’ornitologo e già presidente del parco nazionale del Vesuvio Maurizio Fraissinet nonché firmatario di una lettera con la quale ha chiesto alla regione Campania l’annullamento dello spettacolo a causa del suo impatto ambientale –  «Chiunque abbia un minimo di conoscenza della natura sa che concentrare migliaia di persone con musica ad alto volume in un’area dunale provoca un impatto negativo sulle piante e sugli animali. In natura si entra in punta di piedi, come in un museo». Diciamo ambientalisti radicali, senza insulto alcuno, ovviamente, solo perché il ciclo dei concerti, come sottolineano gli organizzatori, si avvale della collaborazione del Wwf, a sua volta associazione internazionale di tutela della natura.

Questo tipo di reazioni non è nuovo poiché ha accompagnato puntualmente le passate edizioni e si riscontra anche per gli appuntamenti di quest’anno, che sono cominciati lo scorso due luglio dalla spiaggia di Lignano Sabbiadoro (UD) e che proseguiranno fino al 10 settembre quando si concluderanno a Milano. In alcuni casi, i toni si sono fatti  aspri e sono corsi persino degli esposti all’autorità giudiziaria, come nel caso di Viareggio per i prossimi spettacoli del 2 e 3 settembre, programmati su quella spiaggia del Muraglione, considerata, dagli autori della denuncia,  sito naturale protetto. Lì, la procura di Livorno, competente per territorio, ha aperto un’inchiesta in relazione alla ipotesi di attentato all’integrità dell’habitat naturale. Sul punto è  da registrare la singolare reazione del sindaco viareggino, che, negando la contestazione ed appreso dell’iniziativa giudiziaria ha pubblicato sui social una foto in cui lo si vede affacciato alla finestra, con la scritta “Serve pazienza.Ma tanta, tanta, tanta, tanta pazienza”.

Com’è noto,   oggi e domani sabato, la manifestazione musicale  farà tappa a Castel Volturno, sulla spiaggia di uno dei lidi della riviera castellana.

In proposito ci è pervenuto, da parte della sezione casertana di Italia Nostra, il comunicato stampa di disapprovazione e di censura della scelta del sito, ritenuto particolarmente fragile dal punto di vista ambientale. Lo pubblichiamo anche in relazione alle argomentazioni tecniche  addotte e per la tradizione autenticamente liberale di CasertaCe.net di dare il suo spazio a tutte le voci del dibattito pubblico.

Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione

COMUNICATO STAMPA

Caserta, 24 agosto 2022

Jova Beach Party. Ora tocca a Castelvolturno.

Nonostante le proteste e le argomentazioni di Italia Nostra a livello nazionale e locale, di numerose associazioni ed esperti, continua il Tour sulle spiagge italiane, uno degli ambienti naturali più fragili e sottoposti da tempo ad uno sfruttamento dissennato, con l’erosione delle coste e degli arenili.

Questa volta tocca a Castelvolturno. Mentre a poche centinaia di metri dalla spiaggia, dove si terrà il concerto, i volontari sorvegliano il nido dove avverrà la schiusa delle uova di tartaruga.

In un contesto culturale, politico e mediatico che mostra poco interesse all’evento, sposando di fatto un uso sconsiderato delle coste e degli ambienti pubblici, che solo settanta anni fa rappresentavano un modello di integrazione ecologica tra mare, costa e territori attraversati dal Volturno è ancor più necessario sottolinearne l’insostenibilità ambientale e sociale.

Il Litorale domizio, composto da 50 Km di spiaggia e pineta, ricade per la maggior parte nel comune di Castelvolturno. è uno dei siti più “sensibili” d’Italia, come è stato definito nel libro bianco sulle coste italiane di Italia Nostra nel 2010.

Dal 2007 una relazione del CNR alla camera dei Deputati lo inserisce nelle aree ad alto rischio ambientale. L’area è oggetto di numerosi provvedimenti di tutela e pianificazione urbanistica: Siti di Interesse Comunitario, zone di protezione speciale, zone umide, la Riserva naturale Regionale Foce Volturno-costa di Licola; Piano Urbanistico Comunale (PUC) del comune di Castelvolturno, pubblicato per osservazioni con delibera giunta comunale n. 59 del 29 luglio 2008 ai sensi della L.R. 16/2004; Piano Territoriale regionale (PTR, 2008); Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Caserta (2006)

Tuttavia l’ambiente costiero è esposto ancora ad ulteriori fenomeni di degrado in un contesto di illegalità diffusa. Ma, piuttosto che mettere in moto procedimenti virtuosi per salvare quanto resta di un patrimonio naturale unico, assistiamo ad eventi come questo che non tengono conto delle fragilità dei contesti naturali, e del grave impatto su un territorio già gravemente degradato dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

A Castelvolturno, luogo martoriato dal punto di vista ambientale e sociale da forti interessi speculativi leciti ed illeciti, non si replica solo uno sfregio ambientale, ma ci si avvia verso un limite di insostenibilità difficilmente recuperabile. Si è persa un’occasione per offrire soprattutto ai giovani un esempio di modelli di vita eticamente sostenibili..

Maria Rosaria Iaconopresidente Italia Nostra sezione di Caserta “Antonella Franzese”