JuveCaserta trionfa su Livorno in un PalaPiccolo da favola

19 Gennaio 2026 - 09:36

Con una brillante difesa a zona. Ora è primato a tre

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CASERTA (Giuseppe Carusone) È stata la serata perfetta per la JuveCaserta e i suoi tifosi. Con una partita che ha rasentato la perfezione, la squadra di coach Lardo ha annichilito la ormai ex capolista solitaria del girone B. Livorno ha giocato bene, ha tenuto testa fino all’intervallo, disputando una partita ad altissima intensità sia fisica che tecnica. L’impressione era che i labronici potessero spuntarla in una gara punto a punto, mentre a Caserta serviva effettuare uno strappo, ed è quello che è successo a metà del secondo parziale.

Aiutata da un pubblico a dir poco splendido, la Paperdì ha chiuso in vantaggio di 9 punti all’intervallo lungo (47-38), poi con un magistrale terzo periodo ha toccato il +18 e nell’ultimo quarto ha amministrato il gap creato, vincendo e dominando la sfida e ribaltando il -6 dell’andata. La partita in attacco della Juve è stata ottima, i bianconeri hanno surclassato Livorno soprattutto all’interno dell’area, grazie a una mostruosa prestazione di Radunic, 18 punti per lui e 100% da 2. Ma è stato in difesa che la Juve ha costruito una vittoria netta, una difesa asfissiante fin dall’inizio, battuta più volte solo nel primo quarto a causa della pazzesca intensità che una grande squadra come la Pielle aveva tirato fuori. Mentre però l’attacco toscano ha cominciato ad appannarsi e ad aggrapparsi solo a un superbo Gabrovsek, autore alla fine di 22 punti, la retroguardia casertana ha continuato imperterrita a difendere per tutti i 40 minuti, causando tantissimi problemi con il modulo a zona, con una lucidità impressionante e mai vista prima.

Di gran lunga è stata la miglior JuveCaserta della stagione, firmata alla regia da Coach Lino Lardo, perché se, come già espresso in settimana, l’attacco bianconero doveva solo essere innescato e orchestrato bene, in difesa era necessario un passo avanti e Caserta ha dimostrato maturità e, grazie alla panchina lunga, non è mai calata neanche nel finale a risultato acquisito. Si è parlato della sostanziosa partita di Radunic, dominatore d’area, ma ogni componente in campo è stato all’altezza del big match. Sugli scudi anche Lo Biondo con 11 punti e 8 rimbalzi, poi il potenziale offensivo si è ben distribuito con Sperduto e Nobile 8 punti, D’Argenzio 17, con uno strano 0/7 da 3 che ha evidenziato ancora di più lo score accumulato, e un Laganà sublime con 15 punti raccolti in 5 triple, tornato ieri a pieno regime dopo l’infortunio. Poi Ly-Lee, Vecerina, Brambilla e Hadzic hanno completato l’opera, soprattutto dietro, con la già citata difesa a zona che ha fatto malissimo agli ospiti.

Per la prima volta in stagione Caserta ha battuto una tra Livorno e le due romane e il modo in cui lo ha fatto la certifica e la promuove come una autentica forza per la categoria. C’è anche la Juve per il discorso promozione, ormai è inutile nascondersi. Il cammino è ancora lungo ma una squadra così, e finalmente al completo, fa paura a tutti e non ha nulla da invidiare a nessuno. Da qui ad arrivare prima in stagione regolare, da qui a vincere i play off, da qui ad ottenere l’agognata A2 è tutto un altro discorso, più facile a dirsi che a farsi. La post season è una roulette russa e un minimo calo e la sua imprevedibilità possono essere fatali anche per una squadra collaudata e favorita per il salto di categoria, anche perché ne saliranno 3 e già solo nel girone B ce ne sono tre in testa alla classifica, senza contare le forze in lotta nel girone A e le possibili outsider che con qualche rinforzo potrebbero dar noia alle più accreditate. Inoltre i piazzamenti finali di regular season e il vantaggio del fattore campo potranno fare tutta la differenza del mondo. Anche ieri si è visto quanto il PalaPiccolo, ad esempio, sia un valore aggiunto e un fattore determinante nell’economia di una partita e di una serie al meglio delle cinque. Il tifo bianconero ieri è stato assordante e incessante e ha contribuito non poco alla netta vittoria di Caserta: coreografia, cori e sostegno ai giocatori già a un’ora dalla palla a due hanno influito psicologicamente sul morale di padroni di casa e ospiti.

Ora Virtus Roma, Pielle Livorno e JuveCaserta guidano il girone B con 36 punti: un gruppetto di testa al quale Caserta ha preso parte pur se ritenuta per tanti mesi un gradino sotto le altre due. Forse è ancora così, ma la prestazione di ieri a pieno organico e l’attuale classifica dicono il contrario. Il triello al vertice si svilupperà la prossima settimana con Caserta ospite dell’Andrea Costa Imola, campo sul quale è caduta la Virtus Roma 15 giorni fa, i capitolini ospiteranno la sorpresa San Severo, mentre Jesi farà visita a Livorno. Tutte e tre le capolista devono ancora riposare, quindi non ci sono attualmente disparità o asterischi vari.
Le prossime 15 giornate definiranno la griglia dei playoff, solo allora si capirà chi è veramente favorita e chi ci arriverà con la miglior forma fisica e mentale, decisive per non crollare ai playoff e per prevalere sulle contendenti.

Paperdi Juvecaserta 2021 – Verodol CBD Pielle Livorno 91-73
(26-26, 47-38, 76-61)
Paperdi Juvecaserta: Radunic 18 (7/7, 0/1), D’argenzio 17 (5/8, 0/7), Laganà 15 (0/1, 5/10), Lo Biondo 11 (4/4, 1/4), Nobile 8 (1/1, 2/3), Sperduto 8 (1/2, 1/4), Hadzic 6 (0/1, 1/3), Brambilla 4 (2/3, 0/1), Vecerina 2 (1/3, 0/2), edric Ly-lee 2 (1/1, 0/0), Nwaofom ne, Sorbo ne. Allenatore: Lardo
Verodol CBD Pielle Livorno: Gabrovsek 22 (6/7, 2/4), Ebeling 13 (1/3, 3/6), Mennella 10 (0/1, 2/3), Bonacini 9 (4/4, 0/1), Leonzio 8 (1/5, 1/4), Alibegovic 5 (1/3, 1/4), Klyuchnyk 4 (1/3, 0/0), Venucci 2 (0/2, 0/2), Lucarelli 0 (0/2, 0/2), Kouassi ne, Virant ne. Allenatore: Turchetta
Arbitri: Mammola di Chiavari (GE), Lanciotti di Porto San Giorgio (FM) e Caneva di Collegno (TO)
Caserta: tiri liberi: 17/19 – Rimbalzi: 30 6 + 24 (Lo Biondo 8) – Assist: 23 (Radunic, Lo Biondo 4)
Livorno: tiri liberi: 18/24 – Rimbalzi: 34 7 + 27 (Ebeling 11) – Assist: 12 (Venucci 6)