JUVECASERTA. Derby fatale: Nocera vince inaspettatamente 74-73 al PalaPiccolo

16 Febbraio 2026 - 09:53

CASERTA (giuseppe carusone) – La JuveCaserta si scopre vulnerabile. Un derby resta sempre un derby con tutte le sue insidie, anche quando l’avversaria è l’ultima in classifica. Lo sport ci ha abituato a ragionare con umiltà e rispetto e a non dare mai per scontato un risultato prima di scendere in campo. E così può capitare che una partita casalinga contro la modesta Nocera che doveva essere una passeggiata, un allenamento in vista dell’infrasettimanale a Roma contro la Luiss, una gara con tanti punti di scarto diventi invece un piccolo dramma sportivo. Piccolo perché era una partita di campionato importante ma non decisiva, dramma perché comunque la Juve torna a perdere in casa, perde la seconda partita consecutiva, perde contro il fanalino di coda, perde un derby e perde la chance d’oro di tornare al primo posto, ricomponendo il terzetto di testa che ora è un duetto tra chi ieri si è scontrato sul campo. Pielle e Virtus Roma guidano ora la classifica del girone B di serie B, precisamente Livorno è prima per differenza canestri negli scontri diretti, avendo proprio ieri ribaltato il -2 dell’andata, superando i capitolini per 81-75.

Otto giorni fa, prima della sconfitta di Ravenna e con lo scontro diretto di Livorno in vista, per la Juve si profilava con due vittorie il primo posto in solitaria. Otto giorni dopo, con due sconfitte, Caserta si lecca le ferite e guarda le due contendenti dal basso sul -2. Ora partono i primi processi, i primi mugugni dei tifosi, i primi “torniamo con i piedi per terra” e anche i primi pessimistici “il sogno serie A è finito”. Inevitabile fare cattivi pensieri dopo l’orrenda sconfitta di ieri. Non è l’insuccesso in sé quanto l’atteggiamento della squadra. I giocatori di Lino Lardo si erano finora sempre distinti per caparbietà e voglia di vittoria, ribaltando tante volte un risultato sfavorevole. Ieri sono scesi in campo con poca fame e voglia, e a confermarlo è stato il coach in conferenza post gara.

Purtroppo quando arriva una sconfitta così assurda in realtà non è mai per caso ed è sempre figlia di tante situazioni che si congiungono nello stesso momento, quello sbagliato. Ieri i bianconeri sono scesi in campo giocando con sufficienza, pensando che l’avversario non vendesse cara la pelle, a causa dei pochi mezzi a disposizione rispetto a quelli di D’Argenzio&Co. Quando il primo tempo si è concluso sul +9 e quando poi nel terzo si è toccato il +13 Caserta ha pensato di aver già vinto. E anche quando gli ospiti si sono rifatti sotto con coraggio, c’è stata forse la leggerezza di ritenere che la partita la si vincesse lo stesso, una volta alzato il ritmo a piacimento.

Tante volte, troppe, la Paperdì ha concesso agli avversari al PalaPiccolo di rimanere in partita e di rischiare il colpaccio e, disgraziatamente, quando scherzi troppo col fuoco, prima o poi ti scotti e capita quando meno te l’aspetti. Poi nella giornata storta capita che D’Argenzio provi a fare il D’Argenzio e ci riuscirebbe pure, quando con due triple di fila stappa l’attacco casertano e riporta i suoi in controllo della sfida; ma sempre a causa di quella congiunzione di elementi negativi succede poi che ci si mettano anche gli arbitri con fischi discutibili a indirizzare il copione della contesa verso l’inevitabile finale grottesco: 2 falli tecnici e 2 falli antisportivi (i due antisportivi sono netti, i due tecnici no) fischiati ai bianconeri, poi un fallo inesistente su un tiro da 3 e diverse rimesse assegnate in modo errato. Ed ecco che una partita che sulla carta era un plausibile +20 casalingo si trasforma in un cocente -1 maturato a 4 secondi dalla fine, quando la mano di Donadio non trema nel fracasso del PalaPiccolo e, con due tiri liberi, pareggia e sorpassa Caserta, che prova disperatamente il buzzer beater per una vittoria che avrebbe cancellato la figuraccia ma non le riflessioni sull’approccio alla gara.

E allora meglio pensarci su, meglio perdere adesso una partita del genere, ora che è ancora tutto rimediabile. Meglio cadere adesso in trappole anche banali e scontate, meglio incappare adesso in sconfitte inutili e inevitabili. Adesso c’è ancora la possibilità di lavorarci su, di capire che nessun avversario va sottovalutato. Lardo è un maestro in questo. È il momento di resettare e lavorare duramente in allenamento con il roster di nuovo a completo, lo era anche ieri e pure questo deve far riflettere: quando coralmente giochi male, puoi perdere con tutti i giocatori a disposizione e puoi perdere contro chiunque.

Questa sconfitta sarà utile, servirà da insegnamento e fungerà da monito soprattutto nei playoff dove non saranno ammessi errori, dove una sconfitta non può avere appello e dove in una partita capita che ti giochi tutta la stagione. Caserta ora lo sa, Caserta ora imparerà ed è subito chiamata tra due giorni al riscatto, quantomeno nella prestazione e nel ritrovare la giusta mentalità: mercoledì 18 ore 20:00 palla a due a Roma contro la Luiss, per vendicare la sconfitta dell’andata. Da Luiss a Nocera, da Nocera a Luiss: due sconfitte interne totalmente diverse, un’unica chiave di volta da cui ripartire.

Paperdi Juvecaserta 2021 – Power Basket Nocera 73-74
(22-16, 45-36, 58-52)
Paperdi Juvecaserta: D’Argenzio 19 (1/3, 3/10), Lo Biondo 12 (2/5, 2/3), Hadzic 11 (1/4, 3/8), Nobile 8 (3/4, 0/2), Brambilla 6 (0/2, 2/5), Ly-lee 6 (1/2, 0/0), Laganà 5 (0/0, 1/3), Radunic 4 (2/3, 0/1), Vecerina 2 (0/2, 0/0), Sperduto 0 (0/0, 0/3), Iannotta ne, Sorbo ne. Allenatore: Lardo
Power Basket Nocera: Donadio 20 (6/11, 1/4), Nonkovic 14 (3/6, 2/2), Misolic 11 (5/6, 0/0), Truglio 10 (0/1, 3/7), Saladini 8 (1/3, 1/5), Soliani 6 (0/0, 2/6), Sipala 5 (1/1, 0/2), Balducci 0 (0/2, 0/5), Ferraro ne, Ferraioli ne. Allenatore: Di Lorenzo
Arbitri: Lillo di Brindisi, Caldarola di Ruvo di Puglia (BA) ed Amatori di Brindisi
Caserta: tiri liberi: 20/23 – Rimbalzi: 41 12 + 29 (Lo biondo 18) – Assist: 17 (D’Argenzio, Nobile 4)
Nocera: tiri liberi: 15/22 – Rimbalzi: 32 5 + 27 (Donadio 10) – Assist: 16 (Saladini 7)