La Corte d’Appello ribalta la sentenza di primo grado e assolve cinque ex consiglieri regionali dall’accusa di peculato
15 Novembre 2025 - 12:38
Tra di loro ci sono due casertani
Tutti assolti in Appello i cinque ex consiglieri regionali della Campania accusati di peculato per essersi appropriati in modo illecito, secondo l’accusa, dei fondi del Consiglio regionale, in particolare di quelli per la gestione dei gruppi. In particolare, la Corte di Appello di Napoli, ribaltando il verdetto di primo grado, ha assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” gli ex consiglieri regionali Pasquale De Lucia, Enrico Fabozzi (entrambi difesi dall’avvocato Mario Griffo), Angela Cortese, Nicola Marrazzo e Rosaria Anita Sala (difesi da Giuseppe Toraldo e Francesco Benetello); tutti erano stati condannati dal Tribunale di Napoli a pene di poco più di due anni e con l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici. I giudici di primo grado avevano assolto in quella circostanza gli altri consiglieri regionali coinvolti, ovvero Corrado Gabriele e Carmine Mocerino.
Per la Procura di Napoli, gli imputati si sarebbero appropriati dei fondi del Consiglio regionale destinati alla gestione dei gruppi consiliari per finanziare i partiti, per l’affitto e, in un caso, per la campagna elettorale, in sostanza per scopi che nulla avevano a che fare con gli usi prescritti. L’autorità giudiziaria passò al setaccio un fiume di ricevute e scontrini relativi alla legislatura 2010-2015, e il Tribunale ritenne che le spese effettuate dagli imputati fossero “certamente estranee alle finalità prescritte”, tanto da disporre con la sentenza di condanna anche la confisca delle somme di denaro – pari ad alcune migliaia di euro a testa – che i condannati, a detta dei giudici, avevano percepito indebitamente.
Di avviso totalmente contrario la Corte di Appello, secondo cui invece il fatto di reato non si sarebbe affatto configurato e, dunque, la gestione dei soldi dei gruppi consiliari non sarebbe stata illecita.
