La rivelazione di Gigi Buffon: “Ricordo quella nuvola di fumo al Pinto delle canne degli ultras della Casertana”

CASERTA – È un ricordo che riaffiora in un’intervista rilasciata al magazine Vanity Fair quello che Gigi Buffon, portierone campione del mondo nel 2006 ed ora in forza al Paris Saint Germain, dedica alla Casertana ed al suo tifo: “Covavo una sensazione d’onnipotenza, da ragazzo. Di invincibilità. Mi sentivo indistruttibile e pensavo di poter eccedere, di fare quello che volevo. Quella sana follia dei vent’anni me la tengo stretta, ho fatto le mie cazzate, ne ho assaporato il gusto e in un certo senso sono contento di non essermene dimenticata neanche una. Scala? La risposta garbata, sì. Si girò verso di me, mi guardò come nessuno ha mai fatto: era furibondo, e aveva ragione. Non drogarsi, non doparsi, non cercare altro fuori da te sono principi che i miei genitori mi hanno passato. A 17 anni, quando in discoteca mi mettono una pasticca sulle labbra, io so come e perché dire di no. Giusto forse un tiro di canna fatto da ragazzo, e  quella nuvola di fumo che avvolge i tifosi della Casertana, una nebbia provocata non dai fumogeni, ma da 200 canne fumate tutte insieme: è come se la vedessi ora”.

Red. Cro.