L’ASL DI CASERTA non ne azzecca una. Terzo reintegro in un concorso pubblico, deciso dal Consiglio di Stato

17 Novembre 2025 - 18:05

I precedenti stafalcioni hanno riguardato errori sulla partecipazione al bando sulla mobilità regionale, e per cui è intervenuto il giudice del lavoro

CASERTA – La ASL di Caserta è stata costretta a riaprire una procedura concorsuale ormai chiusa da mesi. Al centro della vicenda, un ricorso presentato da un candidato escluso, V.R., che dopo una lunga battaglia legale ha ottenuto giustizia dal Consiglio di Stato.

Tutto parte da un concorso pubblico bandito nel marzo 2023 per l’assunzione a tempo indeterminato di otto Operatori Socio-Sanitari, riservato al personale con esperienza pregressa in ambito sanitario. V.R., inizialmente ammesso, era stato poi estromesso dalla selezione perché il servizio dichiarato era svolto come Operatore Socio-Assistenziale (OSA), ritenuto non conforme al requisito richiesto.

La Commissione aveva chiuso il concorso a dicembre, nominando i vincitori e procedendo con le assunzioni. Ma V.R. non si è arreso: dopo un primo rigetto del suo ricorso da parte del TAR, ha ottenuto una storica vittoria in appello al Consiglio di Stato.
Con sentenza del 5 novembre 2025, i giudici hanno stabilito che l’esperienza maturata come OSA è valida ai fini dell’ammissione, sottolineando l’importanza di una lettura non rigida della normativa, che valorizzi l’effettiva esperienza sul campo piuttosto che la sola denominazione contrattuale.

A seguito della decisione, la direzione dell’ASL – su proposta della UOC Risorse Umane guidata da Concetta Cosentino – ha deliberato la riammissione del candidato e incaricato la commissione di predisporre il necessario per il suo accesso alle prove concorsuali.