LE ESTORSIONI DEL CLAN. Anche Fabio Papa in carcere con i figli del superboss Ligato

24 Gennaio 2023 - 18:37

Per lui erano stati disposti i domiciliari ma i carabinieri lo hanno trovato in un istituto di recupero delle tossicodipendenze.

PIGNATARO MAGGIORE. Finito nell’inchiesta che ha coinvolto i figli del boss Ligato, per Fabio Papa si sono oggi aperte le porte del carcere. Per lui, infatti, erano stati disposti i domiciliari ma i carabinieri della compagnia di Capua hanno accertato l’evasione degli stessi (Papa si era recato presso un centro di recupero delle tossicodipendenze) e, per tale ragioe, il gip Fabrizio Finamore del tribunale di Napoli ha disposto il carcere.

Papa, unitamente a Pietro, Felicia e Raffaele Antonio Ligato è accusato dei reati di estorsione, tentata estorsione e di lesioni personali al fi ne di agevolare il clan camorristico “Lubrano-Ligato”. 

Le
estorsioni ai titolari delle onoranze funebri

L’indagine ha portato alla luce condotte estorsive decennali compiute, sin dal 2007, nei confronti di imprenditori operanti nel settore delle onoranze funebri in Pignataro Maggiore, i quali, subendo azioni intimidatorie, corrispondevano la somma di euro 3000 mensili, ma non solo. Le forze dell’ordine hanno anche accertato il compimento di un’ulteriore estorsione ai danni di un imprenditore di Pastorano, al quale si

imponeva la consegna di un lotto del cimitero di Pignataro Maggiore oppure la somma di 18000 euro.