LE FOTO. FRIGNANO. CHE SPRECO! Basalto dei marciapiedi già rotto e posa sbagliata. Quasi 2 MILIONI di euro in fumo per lavori non autorizzati e altri 80MILA al direttore dei lavori di Corso Manna
28 Dicembre 2025 - 21:22
E, a vedere le foto della pozzolana, contaminata da radici e altri materiali, serpeggia il timore che anche le basole che dovranno essere posate sul manto stradale possano subire la stessa sorte
FRIGNANO (Federica Borrelli) – Dei quasi due milioni di euro spesi per i lavori di rifacimento del basolato del centro storico, eseguiti senza la necessaria autorizzazione della Soprintendenza e finiti al centro di un’inchiesta della Procura di Aversa–Napoli Nord per presunti reati legati all’abusivismo edilizio, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Nicola Massimo, a Frignano rischia di non restare davvero nulla di buono.
Non solo il nuovo impianto idrico-fognario, che avrebbe dovuto rappresentare il fulcro dell’intervento finanziato, non verrà realizzato, ma ora emerge anche l’ennesimo spreco di denaro pubblico: una pavimentazione del centro storico che appare già gravemente compromessa. Le immagini provenienti da Corso Generoso Manna parlano chiaro: le lastre di basalto posate sui marciapiedi risultano lesionate, crepate e, in alcuni casi, persino instabili. Il tutto a causa di una posa approssimativa e di un fissaggio inadeguato al massetto sottostante.
Inoltre, a vedere le fotografie diffuse della pozzolana, si presagisce una scorretta adesione anche del basalto che – a breve – dovrà essere posato sul manto stradale di Corso Manna. Il materiale, per come appare, risulta infatti contaminato da radici e altri elementi estranei, che potrebbero compromettere la sua funzione di legante.
Ma riavvolgiamo il nastro. La vicenda dei lavori nel centro storico di Frignano affonda le sue radici nel 2023 ed è segnata sin dall’inizio da una lunga scia di criticità. Basti pensare allo sperpero di risorse pubbliche: circa 480mila euro distribuiti in incarichi “a pioggia” a 15 tecnici esterni, a cui si aggiungono ulteriori 82mila euro per relazioni geologiche. Spese che lasciavano già presagire come non sarebbero stati rispettati i requisiti fondamentali per l’utilizzo del finanziamento, destinato – è bene ricordarlo – alla mitigazione del rischio idrogeologico attraverso la realizzazione di una nuova rete fognaria.
Nell’ottobre 2024 arriva poi lo stop della Soprintendenza, che sospende i cantieri di Piazza della Repubblica, via Tessitore e Corso Generoso Manna. Il Comune di Frignano non aveva infatti mai richiesto l’autorizzazione obbligatoria per la posa del nuovo basolato. Da qui l’ordine di ripristino dello stato dei luoghi e l’avvio delle verifiche per accertare eventuali danni archeologici, considerando che strade e piazze del centro storico sono beni culturali tutelati ai sensi dell’articolo 10 del D.Lgs. 42/2004.
Nel corso del 2025, ormai prossimo alla conclusione, Comune e Soprintendenza raggiungono infine un accordo: il ripristino dovrà avvenire recuperando il basolato storico rimosso senza autorizzazione, con la sola eccezione di un tratto di Corso Europa.
In attesa del recupero del basolato originario, per il quale era stata anche avviata una manifestazione di interesse, i cui esiti restano tuttora ignoti, prosegue intanto la posa della pavimentazione dei marciapiedi, che però, come detto, non sembra offrire risultati migliori.
L’intervento è stato affidato, tramite il Mepa, alla Advanced Engineering 2020 Srl di Telese Terme, per un importo complessivo superiore agli 829.996,00 euro. La direzione dei lavori è stata invece assegnata all’ingegnere Nicola Onofrio, con un compenso che si aggira intorno agli 80mila euro.
Restano però da citare anche le responsabilità politiche e amministrative del sindaco Lucio Santarpia e dell’assessore ai lavori pubblici (ma di fatto sindaco facente funzioni) Giuseppe Seguino, chiamati a garantire la vigilanza sul corretto svolgimento degli interventi. Una vigilanza che continua a mancare, dando l’impressione che nulla sia stato appreso dagli errori del passato e dai danni già arrecati alla comunità.


