LE RACCOMANDAZIONI DI ZANNINI. Il figlio di Anacleto Colombiano “segnalato” al dirigente per un incarico. Leggete un po’ l’affidamento diretto e quanto ha intascato

26 Gennaio 2026 - 19:14

Seguendo le dichiarazioni del funzionario dell’area Edilizia Scolastica, Paolo Madonna, e dell’ex vicepresidente ed ex braccio destro di Zannini, ovvero Pasquale Crisci, emerge che, da un lato, il consigliere regionale di Mondragone, per cui la procura ha chiesto il carcere, utilizzava quello che al tempo era un suo uomo di fiducia per segnalare ditte e professionisti a cui dare incarichi; dall’altro è Madonna stesso a dire che Crisci gli portò il nome di Nicola Colombiano. Quell’articolo del 2022 che ci fa unire un po’ di puntini

CASERTA (l.v.r.) – Secondo la procura di Santa Maria Capua Vetere, specificatamente, secondo i magistrati Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino, all’amministrazione provinciale di Caserta vigeva un potente sistema clientelare che vedeva quale suo principale artefice Giovanni Zannini. Questo emerge dalla richiesta di arresto che i pubblici ministero hanno presentato al GIP Daniela Vecchiarelli del tribunale di Santa Maria nei confronti del consigliere regionale.

All’interno dell’ampio documento della procura si fa riferimento a una serie di incarichi che Gerardo Palmieri e Paolo Madonna, dirigenti dell’amministrazione provinciale di Caserta, indagati e che poi hanno avuto l’archiviazione della loro posizione, avrebbero attribuito su raccomandazioni specifiche di Giovanni Zannini e dell’ex presidente Giorgio Magliocca, nel caso del consigliere regionale attraverso quella che era al tempo il suo ambasciatore, il vicepresidente ed ex zanniniano di ferro, Pasquale Crisci.

LE TESTIMONIANZE DEI DIRIGENTI E DELL’EX VICE DI MAGLIOCCA

Visto che sono anni che scriviamo di affidamenti aggiudicazioni di gare e incarichi in maniera clientelare compiuti nel palazzo della Provincia, non è che siamo cascati dalla sedia dalla sorpresa. Infatti, abbiamo sempre scritto che, a nostro avviso, erano Zannini e Magliocca ad indicare i professionisti, ingegneri, avvocati, geometri, da premiare, oppure gli imprenditori, mentre i vari dirigenti, Palmieri, Madonna, Gianni Solino, sostanzialmente obbedivano a queste intromissioni politiche. Ora, questa era la nostra tesi giornalistica, corredata da atti e collegamenti, che sia diventata anche il fulcro di due inchieste (e di due richieste di arresto) gratifica sicuramente il lavoro di CasertaCe, ma a chi vi scrive non cambia molto nella sostanza.

Ma questa non è la posizione di CasertaCe, sono gli stessi Crisci, Palmieri e Madonna che, nei vari interrogatori, confermano le ipotesi della procura. Attenzione, essendo stato abrogato il reato di abuso d’ufficio (sic!), la procura al momento ritiene di non poter formulare dei capi d’imputazione provvisori rispetto agli affidamenti e alle nomine che Zannini in primis e Magliocca da presidente avrebbero richiesto ai dirigenti della Provincia. Ma le dichiarazioni dei tre, insieme alle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Aversa, mostrerebbero, a detta dei pm, in maniera emblematica la gestione privatistica della cosa pubblica” del consigliere regionale.

A QUASI QUATTRO ANNI DI DISTANZA, QUEL VECCHIO ARTICOLO DI CASERTACE…

Di tanti casi hanno parlato ai pubblici ministeri, ma c’è una frase del dirigente Paolo Madonna, rispetto all’ingerenza di Crisci, come detto, dichiaratosi un tramite tra Zannini e i funzionari provinciali, che ci porta da un lato alla stretta attualità, dall’altro a un vecchio articolo di CasertaCe datato 16 marzo 2022.

Che Anacleto Colombiano, attuale presidente della Provincia di Caserta, e Giovanni Zannini abbiano un rapporto fraterno è cosa nota. Se il sindaco di San Marcellino siede sulla poltrona più alta dell’ente è proprio per volontà di Zannini, così come con Magliocca, con il quale ha condiviso la maggioranza. Un rapporto stretto che si collega anche al figlio di Colombiano, l’ingegnere 36enne Nicola Colombiano, anche lui vicino al consigliere regionale mondragonese. Due persone unite da un legame umano e politico.

Il problema è se questo, però, influenza le scelte su come vada speso il danaro pubblico. Lo dicemmo noi nel 2022 e in buona sostanza lo dichiara il dirigente Paolo Madonna, in un interrogatorio di un anno fa, gennaio 2025: “Il figlio di Anacleto Colombiano mi è stato segnalato da Pasquale Crisci“, per un incarico, inciso che aggiungono alla frase i PM come nota a margine.

LE PAROLE DI MADONNA E DI CRISCI CHE PORTANO A UNA RISPOSTA

Ora, visto il legame strettissimo tra Zannini e Colombiano, viste le dichiarazioni convergenti di Madonna, Palmieri e dello stesso Crisci che segnalano quest’ultimo quale esecutore dei desiderata del consigliere mondragonese, è plausibile ritenere che un affidamento segnalato da Crisci a Madonna in favore di Anacleto Colombiano provenga da Giovanni Zannini? Ovvero, che si tratti, in buona sostanza, una delle tante raccomandazioni, delle tante richieste che sarebbero arrivate a Madonna, Palmieri e Solino?

Attenzione, nella frase che abbiamo riportato testualmente, l’ingegnere non specifica il tempo dell’incarico e la somma, ma dice di aver avuto una segnalazione, mentre Crisci dichiara che Solino, Palmieri e lo stesso Madonna sottostavano alle richieste politiche sue, per volontà di Zannini, e di Magliocca.

Ora, dovremmo parlare di un incarico presunto, se non esistesse un atto, una determina che possa confermare le parole di Madonna. Quindi, per dar forza a questa ipotesi, dovrebbe esistere un affidamento firmato da Paolo Madonna a favore di Anacleto Colombiano, diciamo nel periodo che va dalla sua elezione a consigliere provinciale, ottobre 2019, alla lite con Zannini, ottobre 2022. E sì, un documento c’è.

LA DETERMINA CHE SERVE A COLLEGARE I PUNTINI

In un articolo del 16 marzo 2022, Casertace raccontava di un grande giorno per la famiglia Colombiano. Da un lato, papà Anacleto diventava, presidente dell’Ente idrico campano, nella sua sezione di Caserta, nomina spinta da Giovanni Zannini, dall’altro lato la provincia pubblicava l’affidamento di un incarico al figlio, Nicola. Così nasceva il Columb…ianus day (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO E L’AFFIDAMENTO IN CALCE).

Si trattava di un incarico diretto, sottosoglia, dei servizi di progettazione per la messa in sicurezza sismica del Liceo “Pizzi” di Capua per il valore di 16.897,67 euro. L’atto veniva firmato dal dirigente dell’area Scolastica, Paolo Madonna, in favore dell’ingegnere Nicola Colombiano. Il documento recava la data dell’8 marzo 2022. Andando avanti di due settimane, poi, il 22 marzo di quell’anno Pasquale Crisci, l’uomo che avrebbe portato segnalato il figlio dell’attuale presidente della Provincia a Madonna, diventava vicepresidente della Provincia di Caserta.

Anacleto Colombiano non è indagato e neanche il figlio Nicola lo è, ma dalla dichiarazione del dirigente che firmò quella delibera, dalle parole dell’ex numero due della Provincia e da quelle di un altro dirigente dell’amministrazione, emergerebbe uno spaccato inquietante – ripetiamo, non sconvolgente – su come Giovanni Zannini, e Giorgio Magliocca a ruota, grazie a dirigenti sottomessi, se non compiacenti, avessero in mano i destini di imprenditori e professionisti, premiati in base a logiche elettorali, clientelari “e in alcuni casi anche di lucro, come la vicenda della gita in barca dimostra“, per usare le parole dei magistrati rispetto alla posizione di Zannini.

Una brutta storia di cui CasertaCe segnala i sintomi, gli effetti collaterali da anni e che, seppur non in maniera giuridica, legale in senso stretto, coinvolge chi è attualmente alla guida della Provincia e il suo figliolo che, sarà ed è un ottimo professionista, nulla da dire, ma che con i comuni, gli enti del casertano ci lavora e riceve incarichi, rendendosi quindi protagonista del racconto, della cronaca sulla spesa del denaro pubblico.