L’INPS chiede 23mila euro indietro: il Tribunale dà ragione a un pensionato casertano
28 Maggio 2026 - 09:49
Il Giudice del Lavoro ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Domenico Carozza
MADDALONI – l Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sezione lavoro, ha accolto il ricorso presentato da V.G., pensionato di Maddaloni che si è visto recapitare dall’INPS una richiesta di restituzione di 23.700,48 euro, somme percepite a titolo di pensione. Secondo l’Istituto, infatti, avendo svolto attività di lavoro parasubordinato, il pensionato non avrebbe avuto diritto alla maggiorazione sociale e all’aumento sociale della pensione, per effetto del superamento dei limiti reddituali previsti dalla legge.
Assistito dall’avvocato Domenico Carozza, V.G. ha impugnato il provvedimento dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sostenendo di non aver superato i limiti di reddito richiesti per beneficiare della prestazione previdenziale. Inoltre, è stato evidenziato come l’INPS fosse già a conoscenza della situazione reddituale del ricorrente e avesse avanzato la richiesta di restituzione soltanto dopo molti anni.
Il Giudice del Lavoro ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Domenico Carozza, fondate sull’interpretazione della normativa in materia di indebito previdenziale, dichiarando illegittima la richiesta dell’INPS di restituzione della somma di 23.700,48 euro.
