L’ULTIMO ADDIO A SOFIA, 15 ANNI. Le parole delle sue compagne di squadra, il palleggio sincronizzato all’uscita del feretro. “Continuerai a giocare con noi. Ciao boss”

6 Aprile 2026 - 20:27

Video andato in onda al TGR Campania di oggi, 6 aprile

MADDALONI – Si sono svolti nella chiesa della Santissima Annunziata i funerali di Sofia Di Vico, la 15enne morta a Ostia dopo un malore riconducibile a uno shock anafilattico. La cerimonia si è trasformata in un momento di raccoglimento collettivo che ha coinvolto l’intera comunità.

Il feretro bianco è arrivato davanti alla chiesa in tarda mattinata, accolto da centinaia di persone già presenti sul sagrato e lungo le strade circostanti. L’ingresso è avvenuto in un silenzio assoluto, rotto solo dal suono delle campane.

All’interno, la chiesa era gremita: presenti familiari, amici, compagni di scuola e di squadra, oltre a rappresentanti delle istituzioni locali.

Durante l’omelia, il celebrante ha ricordato la fragilità della vita e la necessità di trasformare il dolore in responsabilità e memoria, sottolineando la forza della famiglia e della comunità.

Uno dei momenti più intensi della funzione è stato l’intervento di un’amica e compagna di squadra, salita all’altare per leggere un messaggio preparato insieme alle altre ragazze.

La giovane ha ricostruito la quotidianità condivisa con Sofia: gli allenamenti, le trasferte, le risate nello spogliatoio e le difficoltà affrontate insieme. Ha parlato di una ragazza determinata, capace di sostenere le compagne anche nei momenti più difficili.

Nel passaggio più significativo, ha detto che “ogni volta che entreremo in campo, tu sarai con noi”, trasformando il ricordo in una promessa concreta. Le sue parole sono state più volte interrotte dall’emozione e dagli applausi dei presenti.

Al termine della funzione, il feretro è stato accompagnato all’esterno della chiesa tra due ali di folla. È in questo momento che si è verificato uno dei gesti più simbolici della giornata.

Le compagne di squadra, insieme ad altri ragazzi, si sono disposte sul sagrato e lungo il percorso, iniziando a palleggiare contemporaneamente con i palloni da basket. Il suono ritmico dei rimbalzi ha accompagnato l’uscita della bara, sostituendo applausi o parole.

Il Comune aveva proclamato il lutto cittadino. Negozi chiusi, attività sospese e una presenza diffusa lungo le strade hanno testimoniato il coinvolgimento dell’intera comunità.

Molti cittadini sono rimasti all’esterno della chiesa per tutta la durata della funzione, seguendo in silenzio e partecipando poi al momento finale del saluto.