Maria Luigia Iodice bersagliata online: “Parole d’odio e volgarità inaccettabili”

9 Marzo 2026 - 12:07

Il caso è emerso proprio nella giornata simbolo dedicata ai diritti delle donne, l’8 marzo

MARCIANISE – A pochi giorni dall’ufficializzazione della sua candidatura, arriva già il primo episodio che rischia di segnare negativamente il clima della prossima campagna elettorale. La candidata a sindaco Maria Luigia Iodice denuncia pubblicamente di essere stata bersaglio di offese pesanti e volgari sui social, parole che – spiega – hanno colpito prima di tutto la sua dignità di donna e di madre.

Il caso emerge proprio nella giornata simbolo dedicata ai diritti delle donne, l’8 marzo, e la stessa Iodice ha voluto commentare quanto accaduto con un messaggio duro: «La campagna elettorale non è ancora iniziata, ma a poche ore dall’ufficializzazione della mia candidatura sono purtroppo costretta a registrare episodi di una volgarità e di una violenza inaccettabili».

Secondo quanto raccontato dalla candidata, un cittadino avrebbe commentato un post che la riguardava utilizzando espressioni ritenute offensive e indegne, oltrepassando – come sottolinea – «ogni limite di decenza». Offese che, nelle sue parole, non riguardano soltanto il ruolo politico ma anche la sfera personale: «Parole che colpiscono prima di tutto me come donna e come madre, e poi come persona impegnata da molti anni anche nelle istituzioni».

Nel suo intervento, Iodice individua le radici di questo clima in una sottocultura ancora presente nella società, che trova terreno fertile anche nel modo in cui talvolta si svolge il confronto politico, soprattutto sui social. «Questa libertà di offendere – spiega – nasce certamente da una sottocultura che va combattuta ed estirpata. Ma è anche il riflesso di ciò che troppo spesso la politica mostra ai cittadini quando alcuni suoi rappresentanti travalicano i confini del rispetto, utilizzando o tollerando linguaggi aggressivi».

«Per cambiare davvero rotta – sottolinea – il lavoro da fare è grande: nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi della quotidianità e anche nei mezzi di comunicazione».

La candidata collega quanto accaduto anche al tema del rispetto delle donne nella vita pubblica, ricordando che episodi di questo tipo rappresentano un banco di prova per il grado di civiltà di una comunità.

Proprio per questo annuncia un’iniziativa che intende portare avanti già nelle prime fasi della campagna elettorale: la proposta di un patto per un linguaggio corretto tra i protagonisti della competizione politica. L’obiettivo, spiega, è quello di promuovere un confronto basato su contenuti e proposte, lontano da slogan aggressivi, parole d’odio o notizie false.

«Un impegno condiviso – conclude – per respingere e stigmatizzare comportamenti che, da qualunque parte provengano, non devono trovare spazio nella nostra comunità. Solo così possiamo costruire istituzioni solide, credibili e profondamente democratiche».