Medico accusato di aver rubato i soldi dell’ospedale: LA SENTENZA

27 Maggio 2026 - 09:43

CASERTA – La Corte di Cassazione ha ridotto la pena a Valter Gabriele D’Agostino, dirigente medico dell’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli e residente a Sparanise. L’uomo, 72 anni, dovrà scontare un anno e nove mesi di reclusione e due anni di interdizione dai pubblici uffici.

La vicenda riguarda un’attività medica svolta dal professionista come libero professionista nel suo studio a Sparanise. Secondo quanto accertato dalla guardia di finanza, D’Agostino avrebbe usato per circa due anni i bollettari dell’ospedale napoletano per emettere fatture a pazienti. L’importo complessivo non versato all’azienda sanitaria è di 6 mila euro.

I giudici della Corte d’Appello di Napoli avevano confermato la condanna per peculato già decisa nel 2019 dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il medico, però, ha fatto ricorso in Cassazione. Il suo avvocato ha sostenuto che il reato non poteva essere considerato peculato perché il medico non era stato autorizzato a svolgere quella specifica attività privata. Secondo la difesa, i soldi trattenuti non erano di pertinenza dell’ospedale.

La Cassazione ha dato parzialmente ragione al ricorrente. I giudici della sesta sezione, presieduti da Massimo Ricciarelli, hanno spiegato che l’attività è stata svolta in modo irregolare, ma prima dell’aprile 2016 il denaro trattenuto non apparteneva all’azienda sanitaria. Per questo motivo la pena è stata ridotta.