MONDRAGONE. Arriva l’isola ecologica, auguri all’assessore Federico per l’ottimismo sulle rimesse finanziarie dai consorzi nazionali

9 Dicembre 2018 - 10:23

MONDRAGONE(g.g.) Nella localizzazione della nuova (più che nuova, della prima) isola ecologica, abbiamo già scritto in almeno due occasioni, segnalandovi qualche perplessità che in città esiste per il luogo scelto a pochi metri di distanza dal mercato ortofrutticolo, polmone dell’economia mondragonese, secondo quelli che erano gli intendimenti programmatici, enunciati da Virgilio Pacifico, nel corso della campagna elettorale che lo ha portato alla conquista della massima carica cittadina.

In parte il problema è stato superato con la rassicurazione che in questo centro di raccolta, prospiciente alla Domiziana, non verrà portato un solo grammo di sostanze organiche, ma solo plastica, carta, cartone, alluminio, vetro oltre ai soliti ingombranti, leggasi elettrodomestici dismessi che però, qualche problematica la possono dare in termini di rilascio di qualche acido e di qualche sostanza che accompagna e sostiene il loro funzionamento quando sono in esercizio.

Un’ultima notazione merita il passaggio sulla ineluttabile certezza, espressa dall’assessore all’ambiente Antonio Federico, sulla neutralizzazione del costo dell’impianto, poco meno di 100 mila euro, e anche dei costi, presumibilmente di gestione, grazie a ciò che sarà incassato per effetto della consegna del materiale riciclabile ai cosiddetti consorzi nazionali, Conai, Complast e altri.

Noi che, come si suol dire, “veniamo dal morto”, e negli anni abbiamo sciorinato articoli, anche inchieste giornalistiche sugli strani percorsi che il materiale riciclabile fa per arrivare ai consorzi, passando prima per le piattaforme e per i centri di smistamento locali (la famiglia di Antonio Diana che, con la sua Erreplast e aziende satelliti, ci ha costruito un impero), saremmo un pizzico più prudenti nell’annunciare l’arrivo di fiumi di danaro nelle casse del comune di Mondragone.

Casertace MONDRAGONE. Un'isola ecologica quasi dentro il mercato ortofrutticolo. Mah! Non avevano gridato viva l'agricoltura in campagna elettorale?

 

COMUNICATO STAMPA

Mondragone, grazie all’impegno profuso dal Sindaco Pacifico e dall’Assessore Federico avrà presto il suo primo centro di raccolta per plastica, cartone, vetro, ingombranti e Rae.
Un traguardo importantissimo (commenta il deputato regionale) indicativo dell’assoluta priorità che tutto assieme siamo al tema ambientale.

Con l’approvazione della delibera n° 179 del 6 dicembre scorso, la Giunta guidata dal Sindaco Dr. Virgilio Pacifico, su proposta dell’assessore all’Ambiente e alle Politiche Energetiche avv. Antonio Federico, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione del Centro di raccolta su area di proprietà comunale.

Come più volte ricordato – precisa l’Assessore Antonio Federico – dotare Mondragone per la prima volta di un Centro di raccolta comunale rappresenta un traguardo importantissimo. Offriremo ai nostri cittadini un presidio indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi del progressivo incremento della percentuale di raccolta differenziata e della non più procrastinabile applicazione della tariffa puntuale nei confronti dei cittadini, sopratutto quelli virtuosi.

A questi ultimi va riconosciuta una parte da protagonisti nella realizzazione del Centro di raccolta poiché tre quarti del costo dell’opera sarà finanziato con i corrispettivi versati al Comune per le frazioni differenziate conferite ai consorzi nazionali” afferma l’ass. Federico, il quale ricorda che nel detto Centro di raccolta potranno essere depositate, per frazioni omogenee, plastica, alluminio, vetro, carta, cartoni oltre ai cd ingombranti e apparecchiature elettriche o elettroniche di uso domestico, con un sistema di premialità che riconoscerà ai cittadini delle riduzioni sulla tari, in ossequio al principio del “paghi quanto produci”.

Il centro di raccolta, il cui costo complessivo ammonta a € 97.815,16, nascerà in un’area a ridosso della statale domitiana, attigua all’ex Idac food, di circa 1.500 metri quadrati. I lavori dovrebbero partire nel corso del prossimo gennaio.