Muore schiacciato dal cancello ma per il medico legale fu infarto. I familiari: “Inaccettabile”

25 Maggio 2026 - 11:59

L’avvocato dei familiari ha quindi presentato opposizione al decreto di archiviazione

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CASERTA – A quasi un anno dalla tragedia di Tufara Valle, la famiglia di Carmine Griffone si oppone alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Benevento. Secondo il consulente incaricato dalla Procura, infatti, la morte della guardia giurata sarebbe stata causata da precedenti problemi cardiaci e non dal violento impatto con il cancello che gli crollò addosso durante il servizio.

L’avvocato dei familiari ha quindi presentato opposizione al decreto di archiviazione, chiedendo al giudice per le indagini preliminari nuovi accertamenti sulle reali cause del decesso e il rinvio a giudizio dei due indagati.

L’incidente avvenne alla fine di ottobre 2025 nel deposito della stazione ferroviaria dismessa di Tufara Valle, dove Griffone, 53 anni, originario di Caserta ma residente nel Beneventano, stava lavorando come guardia giurata. Un pesante cancello in ferro, lungo circa cinque metri e alto due, uscì dalle guide e lo travolse mortalmente.

La conclusione della consulenza tecnica, fatta propria dalla Procura, è stata definita “inaccettabile” dalla famiglia della vittima, che ritiene impossibile ignorare il fatto che l’uomo sia rimasto schiacciato sotto una struttura così pesante.

Nel fascicolo sono presenti anche le consulenze tecniche di parte sul cancello e le perizie medico-legali dei consulenti della difesa, che sostengono la necessità di contestare l’ipotesi di omicidio colposo ai due indagati.