IL NOME. Giornalista sportivo e dipendente Arpac ucciso a colpi di pistola e carbonizzato

19 Luglio 2026 - 14:53

Molto più probabile il delitto di stampo camorristico per il suo impiego nell’Arpac, in cui aveva svolto incarichi di verifica presso anche aziende bufaline del casertano

REGIONALE – Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca, il giornalista sportivo di 53 anni trovato senza vita in località Cioffi, a Eboli, nel Salernitano.

Nato il 4 luglio 1973, Esposito era iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, elenco Pubblicisti, dal 2012. Il suo corpo, raggiunto da colpi d’arma da fuoco e successivamente dato alle fiamme, è stato rinvenuto completamente carbonizzato, un particolare che porta gli investigatori a valutare un’esecuzione con modalità riconducibili alla criminalità organizzata.

Le attività investigative sono concentrate sulla ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti vi è un presunto avvistamento avvenuto intorno alle 20:30 di ieri a Ogliastro Marina. Da quel momento si cerca di ricostruire gli spostamenti che lo avrebbero condotto fino alla zona di Cioffi, dove è stato ritrovato il cadavere.

Anche il luogo in cui è stata rinvenuta l’automobile lascia ipotizzare che Esposito avesse fissato un incontro con qualcuno in un’area isolata e poco frequentata.

Gli investigatori stanno passando al setaccio ogni possibile pista. Una delle ipotesi riguarda la sua attività lavorativa all’Arpac, dove era dipendente della Regione Campania.

In precedenza aveva svolto incarichi di verifica presso aziende bufaline del Casertano, prima del trasferimento ad Avellino, dove avrebbe ricoperto mansioni differenti. Parallelamente vengono analizzati tabulati telefonici, messaggi e contatti avuti dalla vittima nelle ore immediatamente precedenti all’omicidio, nel tentativo di individuare eventuali elementi utili a chiarire il movente.

Sul caso sono impegnati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Eboli, con il supporto della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) di Salerno, che sta effettuando gli accertamenti tecnico-scientifici necessari per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Oltre al suo impiego presso l’Arpac, Esposito era una figura molto conosciuta nel panorama del giornalismo sportivo campano. Sul proprio profilo Instagram si presentava come direttore di TuttoSalernitana.com, opinionista di Otto Channel ed editorialista di TuttoC.com, portale del network TuttoMercatoWeb dedicato alla Serie C. Attraverso i suoi canali social, seguiti da circa 15mila persone, raccontava quotidianamente il mondo del calcio, con particolare attenzione alla Salernitana e alle vicende del calciomercato. L’ultimo contenuto pubblicato risale al 27 giugno e lo ritrae durante un soggiorno in una località del Cilento.

La sua attività giornalistica era esclusivamente orientata allo sport e non si occupava di cronaca nera o giudiziaria. Per anni ha seguito da vicino la Salernitana, firmando notizie, interviste e approfondimenti e partecipando a trasmissioni televisive come opinionista. Nel frattempo, gli investigatori mantengono il massimo riserbo sull’inchiesta e continuano a verificare ogni elemento che possa consentire di individuare il responsabile del delitto e chiarirne il movente.