OMICIDIO IANNITTI, convalidato il fermo dell’indagato. La difesa: “Momento di blackout, chiederemo il rito abbreviato e l’infermità mentale”

23 Aprile 2026 - 15:38

Nel frattempo, il prossimo 28 aprile verrà conferito incarico a tre medici per effettuare un prelievo del DNA sui genitori della vittima, passaggio necessario per confermare ufficialmente l’identità del corpo ritrovato

CASERTACE STA PER CAMBIARE PER SEMPRE: TE LO SPIEGA IL DIRETTORE GIANLUIGI GUARINO – CLICCA E GUARDA IL VIDEO

SESSA AURUNCA – Si è tenuta questa mattina, presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, l’udienza di convalida del fermo di Victor Uratoriu, 19enne di origine rumena, reo confesso dell’omicidio di Vincenzo Iannitti. Il giovane è stato interrogato dal giudice per oltre un’ora, durante la quale ha ribadito le proprie responsabilità, confermando come movente una discussione legata a presunti comportamenti ritenuti “antigiuridici”, non meglio specificati.

Secondo quanto emerso, la vittima è stata uccisa con due coltellate. Il corpo di Vincenzo è stato ritrovato senza vita a distanza di un mese dalla sua scomparsa, elemento che ha ulteriormente aggravato il dolore e lo sgomento della comunità.

Il difensore dell’indagato, l’avvocato Luigi Imperato, ha dichiarato che il suo assistito avrebbe avuto un “blackout” al momento del delitto. Per questo motivo, la difesa sarebbe intenzionata a richiedere sia una perizia psichiatrica sia l’accesso al rito abbreviato. Lo stesso legale ha inoltre riferito che il giovane avrebbe mostrato segni evidenti di pentimento, dichiarandosi profondamente dispiaciuto per quanto accaduto, anche in considerazione del rapporto di amicizia che lo legava alla vittima, descritta come il suo migliore amico.

Restano tuttavia dubbi sulla dinamica e sul movente reale del delitto. Gli inquirenti ritengono infatti che le dichiarazioni rese finora possano rappresentare un tentativo di depistaggio.

Nel frattempo, il prossimo 28 aprile verrà conferito incarico a tre medici per effettuare un prelievo del DNA sui genitori della vittima, passaggio necessario per confermare ufficialmente l’identità del corpo ritrovato.

La famiglia di Vincenzo è assistita dagli avvocati Alberto Verrengia e Fabio Scala. Il dramma ha profondamente colpito le comunità di Lauro e San Castrense, luoghi di origine rispettivamente del padre e della madre della vittima. Da giorni, cittadini e conoscenti si sono stretti attorno ai familiari in segno di cordoglio e vicinanza per un delitto efferato che ha lasciato un segno profondo nel territorio.

Terminate le indagini cliniche la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali