Operaio muore in cantiere. Condannato Francesco Fontana, l’imprenditore che ha in mano case e palazzi nel centro di CASERTA
19 Dicembre 2025 - 10:43
Assolto, invece, Domenico Caccavale amministratore dell’impresa committente dell’impresa dei lavori
CASERTA – Un anno e otto mesi di reclusione (con pena sospesa) a testa e il risarcimento dei danni. È la condanna emessa dal giudice Simona Cangiano del Tribunale di Aversa Napoli Nord nei confronti di Antonio Saturno, coordinatore della sicurezza, e Francesco Fontana, datore di lavoro, ritenuti responsabili della morte dell’operaio Salvatore Bianco, 45 anni, di Casal di Principe.
Il giudice ha riconosciuto la responsabilità colposa di Saturno e Fontana per “negligenza, imprudenza e imperizia”, condannandoli a una pena totale di tre anni e sei mesi (1 anno e 8 mesi ciascuno, cumulati).
La pena è stata sospesa a condizione che venga corrisposto il risarcimento alle parti civili, costituite dai familiari di Bianco (rappresentati dall’avvocato Domenico Della Gatta) e dalla CGIL (con l’avvocato Alessandra Arfè).
Il tribunale ha inoltre disposto il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 100.000 euro a favore delle parti civili. Assolto, invece, Domenico Caccavale, amministratore dell’impresa committente dei lavori.
Bianco perse la vita il 31 ottobre 2016, cadendo da un’altezza di circa 4 metri da un’impalcatura nel cantiere di corso Garibaldi a Portici. L’operaio stava lavorando alla ristrutturazione dell’ex Casa Materna, che doveva diventare un albergo. Secondo gli inquirenti, la caduta fu causata dalla mancata osservanza delle distanze di sicurezza tra l’impalcatura e la facciata dell’edificio.
Francesco Fontana, il datore di lavoro condannato, è noto ai lettori di CasertaCe per la costruzione di diversi condomini al centro del capoluogo, investimenti ai quali abbiamo dedicato diversi articoli che potrete trovare cercando “Francesco Fontana CasertaCe” su Google.
Recentemente, invece, il TAR ha bloccato i lavori di trasformazione in una nuova struttura condominiale dell’ex cinema San Marco di Caserta, progetto della sua società, accogliendo il ricorso di alcuni residenti confinanti e annullando le autorizzazioni comunali.
