PIZZO & SUPERBONUS: domiciliari fuori regione per l’uomo casertano del Clan Angelino
8 Febbraio 2026 - 16:38
Sorvillo avrebbe facilitato le attività del clan
ORTA DI ATELLA – La decima sezione del Riesame del Tribunale di Napoli ha disposto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari fuori regione per Ferdinando Sorvillo, 47enne di Orta di Atella. La decisione è stata presa dopo aver accolto l’istanza presentata dal suo avvocato, Ferdinando Letizia.
Nel gennaio 2025, Sorvillo era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Casoria, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli. L’inchiesta, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha rivelato una rete di estorsioni e favoreggiamento aggravati dal metodo mafioso, a vantaggio del clan Angelino, attivo nelle zone di Caivano.
Il gruppo criminale, con la complicità di alcune figure locali, ‘chiedeva’ il pizzo a imprenditori e commercianti, anche a coloro che stavano usufruendo dei fondi del Superbonus per la ristrutturazione delle proprie attività. Sorvillo, stando alle indagini, avrebbe messo a disposizione del clan la propria autorimessa facendo da intermediario tra i membri del clan e le vittime delle estorsioni.
All’interno dell’associazione, Michele e Aniello Leodato seguivano le direttive del capoclan Antonio Angelino per organizzare e imporre le richieste estorsive, mentre Michele Gaglione era accusato di aver aiutato gli altri membri del gruppo a eludere le indagini della polizia.
