Amore e sangue tra nomi pesanti della criminalità di CASERTA. Aggredito e picchiato Raffaele Capone, cadono le accuse per Belvedere
21 Luglio 2026 - 13:30
CASERTA – Luigi Belvedere, 34 anni, detenuto in Colombia, è stato prosciolto, con le accuse ai suoi danni cadute per intervenuta prescrizione. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con sentenza depositata nelle scorse ore, ha dichiarato non doversi procedere nei suoi confronti per i reati di lesioni personali aggravate e violenza privata, in quanto estinti. La sentenza è stata emessa dalla giudice Anna Sofia Sellitto.
I fatti contestati risalgono al luglio 2018, ben sette anni, quando Belvedere, difeso dall’avvocato Gerardo Marrocco, in concorso con altre persone, avrebbe ordinato un’aggressione ai danni di Raffaele Capone. La vittima fu inseguita e colpita alla testa e al braccio con una mazza di legno e un tirapugni. Secondo l’accusa, l’aggressione sarebbe stata compiuta per costringere Capone a desistere da una relazione sentimentale.
Il termine di prescrizione, pari a sei anni più un anno e sei mesi a seguito dell’atto interruttivo rappresentato dal decreto che dispone il giudizio, è maturato il 24 gennaio 2026.
Si tratta di due soggetti che hanno avuto un importante passato rispetto alla cronaca nera di questa provincia. Belvedere, figlio di una Dresia, legati parentalmente alla famiglia camorrista dei Mazzara di Cesa, era stato catturato in Colombia nell’ottobre 2024 dopo quattro anni di latitanza, dove era ricercato per traffico internazionale di stupefacenti, e lì si trova, attualmente detenuto. Raffaele Capone, figlio del boss Giovanni Capone, legato al clan Belforte, è stato invece condannato in via definitiva per tentato omicidio dei fratelli Rondinone in un episodio che risale al settembre 2021, durante la campagna elettorale per le comunali, come raccontato da CasertaCe in primis e poi anche nel decreto di scioglimento della giunta di Carlo Marino e dell’intera amministrazione del capoluogo.
