Rapina a mano armata a danno dei “Desideri”. Dura condanna per uno dei malviventi

17 Novembre 2025 - 15:19

Rito abbreviato e verdetto emesso dal gip-gup Simona Capasso. I fatti si verificarono in occasione del concerto di Nino D’Angelo

MARCIANISE – Condanna pesante per Emanuele D.T., 38enne del capoluogo partenopeo, giudicato colpevole per una raffica di rapine a mano armata avvenute il 29 giugno 2024 nei pressi del casello della Tangenziale di Fuorigrotta. Il giudice per l’udienza preliminare Simona Capasso ha inflitto una pena di 10 anni e 5 mesi di reclusione, al termine del processo svolto con rito abbreviato.

Quella sera Napoli era paralizzata dal traffico per l’atteso concerto di Nino D’Angelo allo stadio Maradona. Centinaia di veicoli erano bloccati lungo la Tangenziale, creando l’occasione perfetta per una vera e propria spedizione criminale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quattro individui armati, a bordo di due scooter, avrebbero agito con violenza rapinando automobilisti fermi in coda: soldi, smartphone, orologi e gioielli finivano nelle loro mani sotto la minaccia delle pistole.
A cambiare le sorti del raid fu l’intervento di un poliziotto fuori servizio, che dopo essersi qualificato sparò un colpo in aria per fermare i malviventi. Uno dei rapinatori rispose al fuoco: nello scontro, Emanuele D.T. fu colpito a una spalla. In fuga, fermò uno scooterista e lo costrinse a portarlo a casa. Le sue condizioni, però, lo costrinsero a recarsi in ospedale, dove fu identificato e tratto in arresto.

Tra le vittime anche i noti cantanti neomelodici Giuliano e Salvatore Desideri, figli dell’artista Nico Desideri. Con loro anche altre persone coinvolte, tra cui un uomo di 36 anni di Villa di Briano e un anziano casertano. Nessuno dei rapinati si è costituito parte civile nel procedimento.