S.MARIA C.V. e il cantiere “senza fine” della scuola Gagliardi. Altri 4 MILA EURO agli imprenditori di AVERSA del doppio appalto da oltre UN MILIONE
13 Marzo 2026 - 19:20
Una sola impresa, la Imeco Srl, si è accaparrata sia l’appalto per i lavori di adeguamento sismico, sia quelli per la realizzazione di un muro di confine nel cantiere della scuola situata in Via Gagliardi nel Rione Sant’Andrea, per un totale di oltre un milione e cento mila euro. Una scelta che, anche noi critici abituali, condividiamo per garantire continuità al sito del lavori. La durata, però, è da ramanzina: la fine dei lavori era stimata nel dicembre scorso, ma ancora oggi non si hanno notizie su un’ipotetica chiusura del cantiere, mentre cresce il malcontento popolare per l’inagibilità dell’istituto
SANTA MARIA CAPUA VETERE (a.c.) – Una moda si riconferma sempre, almeno nel breve periodo. Così definimmo, infatti, il fenomeno in esponenziale crescita delle perizie di variante nei lavori che interessano i comuni del casertano e, in particolare, questa specifica citazione venne fatta proprio in occasione di una variante in corso d’opera nel comune di Santa Maria Capua Vetere (clicca e leggi).
In quel caso i lavori interessavano lo stadio comunale “Mario Piccirillo”, con una maxi variante da 175 mila euro, seguita da un’altra operazione la settimana successiva con un’aggiunta di altri 37 mila euro. Non siamo mai stati dei veri fan delle perizie di variante. Non lo siamo da sempre ma, ci siamo anche stancati di dirlo, il nuovo Codice degli Appalti ha anche alzato la percentuale dei lavori supplementari, arrivando addirittura al 50% dell’appalto iniziale. Una delle tante storture della legge del 2023 sulle commesse pubbliche. In favore della nostra posizione si sono espressi nel corso degli anni anche vari magistrati, spiegando come le perizie di variante possano facilmente far rientrare i ribassi presentati dalle società aggiudicatarie di un appalto. Ci sembra doveroso specificare: non è questo il caso, come potrete anche leggere dalla giustificazione, più che verosimile, fornita dall’Ente.
Fatta questa premessa, ormai d’obbligo, il caso odierno ci porta a parlare dei lavori di “realizzazione di un muro di confine, interventi di rifacimento delle aree esterne ed opere complementari presso la scuola dell’infanzia e primaria via Gagliardi” per i quali è stata approvata proprio una variante in corso d’opera ma, andiamo per gradi.
Ci troviamo, manco a farlo apposta, a Santa Maria Capua Vetere nel plesso di via Gagliardi all’interno dl Rione Sant’Andrea. La scuola fu, nel settembre 2023, destinataria di un progetto lavori di adeguamento sismico ed efficientamento, vinto dalla società IM.E.CO. Srl con importo a base d’asta di 1 milione 861 mila e 500 euro, soggetti al ribasso del 37%, portando l’importo totale a 1 milione 25 mila e 256,03 euro.
La IM.E.CO. Srl è una società con sede ad Aversa, a Via Cirigliano, e che vede come responsabile legale la figura di Giuseppe Escolino, ma ufficiosamente nelle mani di Arcangelo Escolino, una famiglia di imprenditori molto conosciuta nel casertano e di cui ci siamo presi la briga di scrivere in più di qualche occasione (clicca qui per leggere l’articolo più recente) tra le vicende per i lavori all’ospedale Moscati di Aversa o quelli all’ex centro vaccinale ASL di Caserta, per citarne giusto un paio.
Tornando alla vicenda odierna della scuola di Via Gagliardi, dopo oltre due anni e per essere specifici nel dicembre scorso, venne affidato un appalto di valore inferiore, connesso alla realizzazione di un muro di confine.
In quest’occasione, il comune sammaritano, ha affidato, tramite trattativa diretta, riteniamo per una continuità nel cantiere, alla stessa ditta dell’incarico più importante, quello milionario di adeguamento sismico, finanziato dal PNRR.
In questa seconda occasione, la Imeco si è vista affidare una commessa da 137 mila euro, per i quali è stato presentato dagli imprenditori aversani un ribasso del 7%, portando l’importo definitivo a poco più di 132 mila euro.
Proprio su questi lavori, con una determina firmata dal dirigente Gennaro Riccio e dal rup Giovanni Gazzillo nella data di ieri 12 marzo, è stata approvata una perizia di variante con incremento del 3,29% sull’importo lavori, a causa di un’inaspettata e significativa presenza d’acqua nel terreno che ha compromesso alcune operazioni di posizionamento e stabilizzazione delle fondazioni.
Ad ogni modo non parliamo di numeri da capogiro, qualche piccola cifra in più di 4 mila e 500 euro che sono da aggiornare sulla somma lavori tramite rimodulazione del piano economico. Ma, in pratica, tra l’appalto iniziale da 1 milione e 25 mila euro e quello da 137 mila euro, figlio di un affidamento diretto sempre alla stesso Imeco, coerente affinché una sola ditta lavori nello stesso cantiere, ovvero quello della scuola di via Gagliardi, queste due procedure di affidamento, teoricamente diverse, ma praticamente connesse, hanno portato oltre un milione e 162 mila euro nelle casse degli Escolino. Tutto legittimo, ma a Santa Maria non tutti sono felicissimi di come sta andando il cantiere.
In più l’intera situazione è amplificata dal malcontento generale che attanaglia la vicenda del plesso, chiuso ormai da quasi tre anni e con genitori e bambini in costante attesa di riapertura. Nel corso del tempo ci sono state varie interruzioni per quanto riguarda i lavori, soprattutto nella primavera dello scorso anno. La data stimata per la riapertura era fissata al 18 dicembre 2025, che, se ovviamente ci troviamo a fare questo articolo, non è stata rispettata. Adesso non si ha più neanche una data di riferimento, con le operazioni di ritorno tra i banchi che restano sospese nella speranza di riprendere entro il prossimo settembre, per non compromettere il quarto anno accademico consecutivo, mentre i lavori continuano.
