S.MARIA C.V. E’ stato Nicola Leone a pretendere che la coop di Fabio Monaco rinunciasse all’affidamento

SANTA MARIA CAPUA VETERE(g.g.) Non possiamo certo rinnegare l’elogio, scritto ieri a Francesca Palma, responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito C7, che fa capo al comune di Santa Maria Capua Vetere.

Non lo possiamo fare anche in presenza di solide indiscrezioni che raccontano della irrilevanza della dirigente in tutta questa vicenda, sollevata sabato scorso da un articolo di CasertaCe, dell’affidamento di un incarico ben remunerato alla cooperativa, il cui dominus è Fabio Monaco, marito dell’assessora Claudia Imparato.

Ve l’abbiamo riassunta in parole povere, rimandando chi fosse interessato ad approfondire la vicenda, non avendo avuto la possibilità di conoscerla a partire da sabato scorso, a questi due link (CLICCA QUI PER LEGGERE IL PRIMO ARTICOLO; CLICCA QUI PER LEGGERE IL SECONDO ARTICOLO).

Dicevamo della nostra determinazione nel mantenere intatto l’elogio fatto a Francesca Palma. E’ lei, infatti, che ha firmato la determina in cui veniva dato conto dell’aggiudicazione degli appalti del cosiddetto partnerariato sociale; è lei che ha preso atto della rinuncia, resa obbligata dal pandemonio che, giustamente, il caso ha sollevato, da parte della MA.GI.AL.MA. di Fabio Monaco.

Per cui, noi, se vogliamo raccontare le cose in maniera seria, dobbiamo prima di tutto rimanere, rispettandola, alla lettera raccontataci dagli atti istituzionali. Avendo criticato, con toni cortesi, ma con contenuti severi, la Palma sabato scorso, non potevamo che elogiarla ieri, altrimenti saremmo stati incoerenti e soprattutto avremmo rafforzato le ragioni di chi, lavorando di dietrologia, ipotizza sempre attacchi ad personam, chissà per quali motivi, visto che noi la Palma la conosciamo solo in fotografia.

Chiarito questo punto, passiamo alle indiscrezioni. Il ritiro della cooperativa di Fabio Monaco sarebbe avvenuto subito dopo una tempestosa riunione, voluta, anzi pretesa dall’assessore Nicola Leone. Il tutto si è svolto l’altro ieri, martedì 9 ottobre, nelle prime ore del pomeriggio. Erano presenti il sindaco e i dirigenti dei servizi sociali. Sarebbe stato, dunque, proprio Leone a far bloccare l’operazione-Monaco.

Questo è accaduto in quanto, essendosi reso conto, Leone, del clamore suscitato dalla notizia di CasertaCe e avendo ascoltato anche le reazioni dure di alcuni consiglieri comunali di maggioranza, che nulla sapevano di questo affidamento, ha, in pratica, imposto la marcia indietro, anche allo scopo di tranquillizzare il clima in un momento per lui fondamentale che di qui a due mesi e mezzo circa porterà all’adozione, da parte della giunta comunale, del nuovo Puc che però, una volta rispettati i tempi imposti dalla Regione per questo adempimento, dovrà ricevere il crisma fondamentale dell’approvazione da parte del consiglio comunale che deve dunque vivere sereno e in letizia rispetto alle scelte della cosiddetta amministrazione attiva.

Queste le novità da un Palazzo, quello del Comune, dove la trasparenza (quello trattato è solo uno dei tantissimi casi affrontati da CasertaCe negli ultimi mesi) è diventata la vera grande assente, con buona pace dei proclami sul cambiamento che il sindaco Antonio Mirra aveva pronunciato durante la campagna elettorale e nelle prime settimane di svolgimento del suo mandato.

 

QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

Svolgere il ruolo di opposizione comporta responsabilità ed oneri ai quali il Partito Democratico non ha mai inteso sottrarsi. Dal momento dell’insediamento di questa maggioranza eterogenea, i consiglieri del Partito Democratico e l’intero partito, hanno chiarito come saranno sempre fedeli al dovere di controllare e stimolare l’operato dell’amministrazione applicando il massimo del rigore ed intransigenza.

In ossequio a tale impegno, ancora una volta, riteniamo indispensabile segnalare come l’operato della presente amministrazione risulti profondamente distante dalla nostra idea di “buona amministrazione”. Dover constatare che una società cooperativa (MA.GI.AL.MA.) fino a poco fa presieduta dal sig. Fabio Monaco, marito di un assessore attualmente in carica, Caudia Imparato, possa partecipare ad un bando pubblico per la selezione di soggetti che dovranno operare in partnership con l’amministrazione é cosa che segnala l’urgenza di una revisione profonda
delle prassi politiche ed amministrative.

Sia chiaro, le nostre forti critiche prescindono da ogni valutazione sulla legittimità della procedura seguita (sulla quale ci riserviamo di svolgere rigorosi approfondimenti), ma si concentrano sulla assoluta inopportunità delle scelte operate dai protagonisti di questa vicenda che, evidentemente, non hanno ritenuto di dover assolutamente considerare come tali iniziative danneggino gravemente l’immagine della intera comunità.

Né ci tranquillizza in alcun modo la notizia che la cooperativa abbia rinunciato all’accreditamento ottenuto, tutt’altro: questo tardivo ripensamento, anzi, evidenzia in modo clamoroso le grossolane carenze di linearità e trasparenza in tutta questa vicenda. L’unico rimedio possibile per questo enorme pasticcio, a nostro avviso, è che

l’assessore Imparato rassegni immediatamente le proprie irrevocabili dimissioni .

Dal canto nostro ci rivolgiamo direttamente al sindaco, Antonio Mirra, anche nella sua qualità di assessore alla Trasparenza, affinché, in mancanza delle indispensabili dimissioni, provveda a revocare senza indugio le deleghe
conferite all’assessore, dimostrando finalmente nei fatti di tenere fede ai proclami della campagna elettorale che promettevano la massima trasparenza ed un nuovo “rigore” nelle scelte amministrative.

Trasparenza e legalità non sono concetti astratti, sono un progetto di cambiamento della società che non può che passare attraverso i comportamenti e gli esempi che sino a qui non riusciamo a scorgere. Resta il nostro giudizio profondamente negativo per un percorso amministrativo certamente caratterizzatosi più per i “passi indietro” e per i
ripensamenti tardivi che per una azione efficace e produttiva.

Il segretario del PD
Francesco Fiore
I consiglieri comunali

Francesco Rosario Di Nardo
Umberto Pappadia