S.MARIA C.V. Ma le gare d’appalto vengono fatte dal comune nell’interesse dei contribuenti? Ennesima perizia di variante, la quarta. E stavolta c’è il gran ritorno di Maurizio Mazzotti
27 Marzo 2026 - 17:44
Vogliamo spiegare i nostri lettori che quando si aggiudica un lavoro o si affida un incarico di progettazione a privati viene realizzato un ribasso sulla basa d’asta che fa risparmiare quattrini al comune e quindi ai cittadini. Se ogni volta finisce sempre che capita un imprevisto, che fa aumentare il prezzo e che poi il comune paga, vuol dire che il ribasso esce dalla porta e rientra quasi sempre con gli interessi dalla finestra. Dal sindaco Antonio Mirra vorremmo capire cosa ne pensa di questa tendenza allo spreco, che poi è frutto di errori nella fase preliminare di stesura dei bandi. Poi, ciliegina sulla torta, ritroviamo sulla nostra strada un fuoriclasse di tante cose come l’ingegnere Mazzotti, il quale ci consente di vivere con emozione, di vivere quasi commossi “un’operazione nostalgia” per questo giornale
SANTA MARIA CAPUA VETERE (a.c.)– Le mode, si sa’, vivono dei periodi d’oro in cui certi fenomeni hanno massima diffusione, poi, magicamente, iniziano pian piano a sfumare fino a perdersi nella memoria collettiva. Se avete letto negli ultimi mesi i nostri articoli più “tecnici”, specialmente quelli di Santa Maria Capua Vetere, potete ben capire a cosa ci stiamo riferendo: le varianti. E come è ancora più scontato intendere ormai, citando la canzone di Britney Spears di inizio anni duemila: “Oops l’hanno fatto ancora“. Si tratta infatti della quarta perizia di variante nell’arco di 40 giorni esatti, un numero pericolosamente in crescita, almeno per la reputazione che noi abbiamo di questo tipo di procedura.
O meglio, in questo caso specifichiamo siamo ancora al prologo di una perizia di variante, in quanto parliamo dell’affidamento diretto per la verifica della stessa, data dal comune sammaritano a Maurizio Mazzotti. Singolare è la posizione di Mazzotti, che descriveremo più precisamente poco più in basso nell’articolo, che diventa un po’ come i magistrati italiani. Avendo previsto probabilmente l’esito del referendum avrà pensato che anche per lui non ci doveva essere la separazione delle carriera. Per cui, per trenta e più anni fino alla pensione ha scritto bandi e ha pubblicato centinaia e centinaia di gare attribuendo un numero impressionante di affidamenti a professionisti per progettazioni esecutive. Insomma stiamo parlando di un luminare della materia, dunque oggi, lui, perché non c’è la separazione delle carriere, sveste, dopo la pensione, i panni della potestà amministrativa nelle procedure di aggiudicazione di gare ed affidamento e indossa quelli del privato che, dall’altra parte della barricata, fa l’offerta, si vede aggiudicato il progetto e, naturalmente, da grande virtuoso qual è piazza un ottima (per lui) perizia di variante.
Tornando alle carte, i lavori di cui parliamo sono quelli che interessano l’ampliamento e la rifunzionalizzazione di un centro sportivo in Via del Lavoro finanziati dai fondi PNRR. Per il progetto in questione il dirigente incaricato Gennaro Riccio, insieme al Rup Maria Landucci firmarono, nel 2023, l’aggiudicazione dell’appalto alla Scalzone Costruzioni Srl di Carinaro, vincitrice di un incarico di quasi 2 milioni e mezzo di euro.
Non parliamo sicuramente di spiccioli. Eppure, nonostante il ribasso apparentemente piccolo, ovvero l’11% su una gara di oltre 3 milioni, apparentemente la ditta di Luigi Scalzone riceverà un incremento o una rimodulazione del piano economico che potrebbe in qualche modo attenuare il ribasso iniziale.
Al tempo della stesura iniziale del progetto, l’incarico di verifica, dal valore di circa 33 mila euro, finì nelle mani proprio di Mazzotti che presentò, nel giugno del 2023, un’offerta con il 37,50% di ribasso, portando così l’importo a suo favore a 25 mila e 376 euro. Ora, “per arrotondare” l’ingegnere sammaritano riceve altri 5 mila e 384 euro per la verifica della variante in corso d’opera, arrivando così all’importo totale di 30 mila e 760 euro e riuscendo quasi a recuperare il ribasso presentato.
Ripetiamo che non ci siamo ancora addentrati nei dettagli della perizia vera e propria, la quale sarà pubblicata dal comune sammaritano solo nei prossimi giorni, per verificare poi se, anche in quel caso, ci ritroveremo a parlare di ribassi recuperati. Occorre specificare che questa procedura e questi movimenti non rappresentano degli illeciti, ma mosse che a noi di CasertaCe piacciono davvero poco, perché spesso effettuate con poca chiarezza o svolti in maniera tale da far rientrare i costi di ribasso presentati al momento dell’aggiudicazione.
Per di più ora, non vogliamo dire che abbiamo pregiudizi, perché di certo non ne abbiamo, ma il nome di Maurizio Mazzotti rimembra un bel po’ di cose ai lettori di questo giornale. In ordine sparso vi rassegniamo parte del suo curriculum per il quale ha raggiunto le nostre pagine di cronaca: ex dirigente del comune di Santa Maria Capua Vetere, periodo in cui rimediò anche alcune inchieste dalla Procura della stessa città del Foro, indagini poi finite in un binario morto da cui è stato prosciolto; sempre nella città del sindaco Antoni Mirra, l’ingegnere nutre di grande considerazione all’interno dell’ufficio tecnico anche ai giorni presenti, avendo ricevuto l’incarico da progettista per la realizzazione di un nuovo grande centro commerciale in Via Galatina (clicca e leggi) che è stato pesantemente criticato dalla popolazione sammaritana per la sua apparente scarsa utilità; ha lavorato spesso al fianco dell’ufficio tecnico del comune di Caserta (clicca e leggi) durante l’amministrazione Marino, sciolta per infiltrazione camorristica e, se apprezzate di tanto in tanto qualche consumazione nei ristoranti di alta classe in centro a Caserta, è stato titolare (ora non lo è più e al suo posto vi è il Sushi Restaurant “Nippon”) di un locale a pochi passi dal monumento dei caduti, situato su Corso Trieste.
Per evitare di cadere in fuorvianti descrizioni del personaggio se qualcuno, per qualche motivo, non dovesse conoscerlo, vi citiamo un passaggio di un nostro articolo dell’ottobre 2023 in cui discutevamo dell’assunzione del figlio al comune di Caserta e, sempre per inquadrare il personaggio, descrivemmo brevemente la figura di Mazzotti:
“Maurizio Mazzotti, un simbolo, un’icona storica di CasertaCe, quintessenza della mala gestio, di modalità borderline nella gestione della cosa pubblica e del quale noi non riusciamo a dimenticare ciò che il pubblico ministero del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Silvio Marco Guarriello, oggi procuratore della repubblica aggiunto a Foggia, dopo aver operato nella Dda di Salerno, scrisse con l’ausilio di un copioso numero di intercettazioni in una famosa inchiesta della procura sammaritana su tutto quello che capitava nell’Ufficio Tecnico di Santa Maria Capua Vetere“.
A questo punto, tornando sulla questione amministrativa vera e propria, la domanda ci sorge spontanea: non occorrerebbe maggiore cura nella stesura dei progetti da parte del comune sammaritano? E non lo diciamo perché siamo ingegneri o architetti, tutt’altro, ma almeno per cercare di diminuire questo pericoloso fenomeno in crescita. Perché sfornare varianti, spesso poveramente giustificate come con espressioni del tipo “circostanze imprevedibili e provvedimenti normativi“, o come nel caso di cui vi parlammo il mese scorso per i lavori di rifacimento dello stadio del Gladiator per “alcune esigenze non prevedibili in fase di progettazione esecutiva”, non fa altro che accrescere il dubbio e fomentare un pregiudizio esistente e ben consolidato nella pubblica amministrazione della provincia di Caserta, come poi, nostro malgrado, confermato dai casi come quello del comune di Caserta, per citare probabilmente l’esempio più lampante negli ultimi due o tre anni.
