S. MARIA C.V. Piano urbanistico del centro storico, Aveta e Crisileo: “Mirra manca una visione di rilancio”

2 Aprile 2026 - 10:26

Gli esiti dell’incontro pubblico su Piano urbanistico attuativo – Piano di recupero e del colore del centro storico, tenutosi nella sala consiliare del Comune di Santa Maria Capua Vetere

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – «Il sindaco Mirra, come suo solito, parla di una città che non esiste e ancora una volta dimostra di non avere una “visione di rilancio” per il futuro». Così Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, commenta gli esiti dell’incontro pubblico su Piano urbanistico attuativo – Piano di recupero e del colore del centro storico, tenutosi nella sala consiliare del Comune di Santa Maria Capua Vetere, aperto anche alla partecipazione dei rappresentanti di ordini professionali e associazioni di categoria.

All’incontro era presente anche il consigliere comunale Italo Crisileo, capogruppo di “Alleanza per la città – Movimento 5 Stelle”, del quale fa parte anche Gianfranco Corvino.

«Ho partecipato alla riunione – spiega Aveta – al solo scopo di ascoltare con interesse gli interventi su un tema strategico per la città. Ma quando sono emerse numerose criticità, da parte dei partecipanti, dalla Consulta edile all’Ordine degli agronomi, ho avuto la netta impressione di un sindaco che non riesce a dialogare con la città. All’obiezione che nel centro storico non è presente una sola strada alberata, Mirra ha avuto il coraggio di rispondere che ha dato mandato di censire i “buchi” per procedere a nuove piantumazioni. Non si capisce se pensava alle “buche” nelle strade. La realtà è che, in dieci anni di amministrazione, sono stati piantati pochissimi alberi, sia nel centro storico sia altrove, non c’è un solo viale alberato come si deve, non ci sono aree verdi adeguate e addirittura neanche gli alberi che si sono seccati in villa comunale sono stati del tutto rimpiazzati: ne mancano almeno una trentina».

Stesso discorso vale per la necessità di un’isola pedonale che – continua Aveta – «l’amministrazione non ha avuto la sensibilità di valutare come ipotesi di rilancio del centro storico, attraverso interventi mirati: oltre alla piantumazione di alberi, anche la progettazione di un arredo urbano decoroso e di eventi e iniziative per animare il cuore della città. Non si tratta di dare una tinteggiata alle facciate, come hanno ribadito alcuni tra i tecnici intervenuti, ma di una “idea” di città che investe l’ambito economico, sociale, ambientale, culturale, della mobilità sostenibile, con un approccio ad ampio spettro per contrastare la desertificazione. La verità è che, dopo dieci anni, è evidente che quella della sindacatura Mirra è stata un’esperienza da accantonare: è ormai il momento di voltare pagina e restituire progettualità al territorio sammaritano».

«È emersa – conclude Crisileo – la totale inadeguatezza di questo sindaco, il quale non si rende neanche conto della realtà che lo circonda e che lui stesso ha contribuito a peggiorare. La città è in palese affanno. La sera scatta il coprifuoco e il centro, come le periferie, è invivibile. Per non parlare del decoro urbano, della sicurezza, dello stato in cui versano le strade, del verde pubblico. La cosa più assurda che il sindaco Mirra ha detto durante l’incontro è stata che in piazza Mazzini ci sono “sprazzi di socialità”, ma come tutti sanno non è questa la “socialità” che chiedono i sammaritani. In dieci anni questo sindaco ha prodotto solo passi indietro, spingendo la città verso una situazione sempre più buia».