SAN NICOLA ALLE ELEZIONI. Tutti i giochi dei candidati tra la Natale, Eligia Santucci, Antonia Mazzarella, MonaDellaPeruta. L’incognita di Nicola D’Andrea e…

13 Aprile 2026 - 14:19

Lavori in corso. La complicata ricerca di un nome di compromesso ha portato il Pd a optare per la 75enne ex dirigente scolastica. Un segnale a tutti i pretendenti ai quali Marotta ed Esposito sembrano volter dire “tranquilli, è una candidatura di transizione”. La presidente del consiglio comunale uscente aggregherà e non sarà aggregata dal centrodestra, mentre Antonia Mazzarella, suo fratello Vincenzo e Battaglia…

SAN NICOLA LA STRADA (G.G.) – Ad oggi i candidati a sindaco sono 4: non potendosi più ricandidare per la terza volta Vito Marotta, dal suo cilindro e da quello della eterna Lucia Esposito è venuta fuori una candidatura Pd targata saggezza, visto che Maria Natale, proveniente dai ranghi dirigenti del mondo scolastico, va sui 75 anni che però, ai tempi d’oggi, non sono considerati un’età di per sé ostativa per l’impegno politico, nonostante i segnali inquietanti, molto inquietanti, che arrivano dagli Stati Uniti d’America con il quasi 80enne Donald Trump.

Maria Natale, insomma, viene considerata un usato sicuro, dopo aver fatto parte, nelle ultime giunte comunali, con la delega principale alla pubblica istruzione che l’ha pure coinvolta in qualche situazione non esaltante, come quella del problema dei mancati requisiti dell’impresa vincitrice dell’appalto per la mensa scolastica. Ma, vista l’età, il ragionamento svolto da Esposito e Marotta è stato il seguente: non abbiamo un candidato più giovane pronto e affidabile nella capacità di interpretare le nostre idee, che vogliamo continui a influenzare la politica di San Nicola. Facciamo questo passaggio con Maria Natale e poi tra cinque anni si vedrà. A dire il vero una candidata giovane che ha nutrito, tutto sommato, una legittima ambizione alla massima candidatura il Pd ce l’aveva: Alessia Tiscione, assessore alle Politiche Giovanili, fedelissima di Lucia Esposito.

Ed è stata probabilmente la navigatissima politica sannicolese a convincerla a non insistere. Mentre è tramontata sul nascere la possibile candidatura di Giovanni Motta. Siccome tutte le strade, a San Nicola, portano alla Esposito, colui che porta il nome e cognome di un grande protagonista del ciclismo italiano degli anni ’60-’70 è il cognato della ottima Lucia. Ma Motta ha deciso di togliersi direttamente dal gruppo dei pretendenti, probabilmente proprio per questa parentela che ne avrebbe potuto condizionare l’immagine.

In questa campagna elettorale verrà formulata al sindaco uscente Vito Marotta la seguente domanda: lei, sindaco, sicuramente non si candiderà in nessuna lista, però, nel caso di affermazione elettorale del Pd e nel caso in cui la sindaca Natale dovesse chiederglielo o dovesse essere costretta a chiederglielo, lei accetterebbe un posto all’interno della giunta comunale?

Domanda insidiosa, dato che Marotta ha ricoperto la carica di primo cittadino per dieci anni e, se entrasse in giunta, finirebbe giocoforza per oscurare, con il rischio che la Natale diventi una sorta di signorsì suo e della Esposito.

Sempre rimanendo a sinistra, ben competitiva si annuncia la candidatura di Antonia Mazzarella, per gli amici Tonina, a sua volta dirigente scolastica in pensione. Questa è la sorella del dirigente (o ex, se è andato in pensione) Vincenzo Mazzarella, uomo di riferimento della Soprintendenza ai Beni Culturali di Caserta e Benevento.

Con la preside lavorano due esponenti storici della sinistra di San Nicola: lo stimato (anche da noi) Battaglia e Nuzzo. Antonia Mazzarella ha già annunciato due liste a proprio sostegno. Una uscirà sicuramente dal cilindro dell’esperto Battaglia.

Si tratta dunque di quell’area della sinistra che negli anni si è separata sempre di più dalla Esposito e da Marotta, a cui ha rimproverato l’esercizio di una funzione di governo finalizzata solamente a obiettivi clientelari e di mera conservazione del potere.

Terza candidatura, anche questa molto interessante, quella di Eligia Santucci, avvocato che opera autorevolmente nell’Ufficio Legale di Poste Italiane e che la volta scorsa dette corpo a una lista civica di gran successo, Strada Nuova, che raccolse circa 2.000 voti.

Quello di Nicola D’Andrea, architetto ed apprezzato docente delle scuole medie di San Nicola, è al momento un problema insoluto. La Santucci, da protagonista e candidata sindaco, sarà appoggiata da almeno due liste civiche ispirate comunque dal centrodestra: quella del medico Franco Basile e un’altra che dovrebbe uscire dall’area zinziana con il contributo fondamentale di Fabio Schiavo, il quale, come è noto, è di San Nicola ma è stato consigliere comunale della Lega durante l’ultima consiliatura, quella sciolta per infiltrazioni camorristiche di Carlo Marino.

Insomma le liste dovrebbero essere tre, ma al momento non si conosce ancora la decisione di Nicola D’Andrea, che alla causa di Strada Nuova ha dato un importante contributo cinque anni fa.

Se si dovesse convincere che la candidatura a sindaco della sua compagna di viaggio Eligia Santucci rappresenti una sufficiente garanzia per l’affermazione dei contenuti del programma politico del movimento civico da lui co-fondato, allora si potrebbe rifare quel matrimonio politico che molta fortuna ha portato cinque anni fa, ma che, nonostante l’elezione della Santucci a presidente del Consiglio comunale, non ha resistito all’egocentrismo politico che, in una coalizione di cui fa parte anche Lucia Esposito, non può che gravitare intorno alla stessa. Gli screzi ci sono stati e Strada Nuova ha deciso che non ci sono le condizioni per continuare questo percorso.

Il quarto candidato è quello più incerto. Salta fuori da un nome noto anche alle cronache di Casertace, visto che di Gennaro Mona, contestato presidente dell’Ordine provinciale degli Infermieri, ci siamo occupati più volte.

Nei giorni scorsi Mona si è presentato insieme ad un altro esponente dell’amministrazione Marotta, vale a dire l’assessore Della Peruta, che il presidente dell’Ordine degli infermieri ha sostenuto da consigliere comunale. In teoria Della Peruta dovrebbe candidarsi a sindaco con l’appoggio di due liste: una messa insieme da Mona, l’altra dai socialisti che, dal rione Acquaviva di Caserta che si congiunge senza soluzione di continuità con l’abitato di San Nicola la Strada, sono rappresentati dal militare in pensione Pasquale Antonucci, che a Caserta è stato consigliere e assessore comunale.

Fin qui gli schieramenti in campo. La Natale, oltre alla “solita” lista del Pd a cui il pronostico accredita tra i 3.000 e i 3.550 voti, avrebbe anche quella puramente ancillare dei “Giovani Democratici”. Per quanto riguarda un altro veterano della politica di San Nicola, ossia l’ex sindaco Pasquale Delli Paoli, dopo aver tentato immancabilmente di essere lui il candidato alla massima carica cittadina per il centrodestra, ha deciso come accadde la volta scorsa di fare una Forza Italia del tutto anomala, schierandosi di nuovo con il Pd della Esposito e inserendo in una delle liste, o magari in una lista fatta da lui stesso, l’immancabile infermiere Trippalella con le insegne di “Forza San Nicola”, che è una Forza Italia di centrosinistra, insomma una cosa stravagante e variopinta.

Nel prossimo articolo cominceremo a fare qualche conto di pronostico su chi andrà al ballottaggio che, con quattro candidati a sindaco in campo, è un’evoluzione probabilissima, come lo è che la prima candidata ad andarci sarà proprio Maria Natale. Sulla seconda, visto che si tratta di tutte candidate donne, fatto positivo, c’è da ragionare sugli attuali rapporti di forza tra la Santucci e la Mazzarella. E qui il discorso del posizionamento di Nicola D’Andrea, come dimostreremo con i numeri, diventa ragionevolmente dirimente.