SAN NICOLA ALLE ELEZIONI. La coalizione Esposito più “varie ed eventuali” deve vincere al primo turno altrimenti rischia di perdere sia contro la Santucci che contro la Mazzarella. L’acrobata Mona e tutti i numeri sulle liste in campo. Le promesse per la nuova giunta
22 Aprile 2026 - 11:17
Nicola D’Andrea si è fatto i suoi calcoli e ritiene che la sua ex alleata Santucci non possa fare voto disgiunto. Battaglia e la Mazzarella si appellano ad un centrosinistra che non sia quello delle poltrone. E …
SAN NICOLA LA STRADA – (g.g) C ‘è ancora chi si stupisce che l’infermiere Gennaro Mona faccia fare una dichiarazione il giorno prima nella quale si afferma che lui e la sua lista andranno da soli alle elezioni comunali di San Nicola e il giorno dopo partecipa agli scatti del cerimoniale delle formazione della coalizione che appoggerà la matura Maria Natale, in pratica nel gruppo che raduna una parte del centro sinistra di San Nicola la Strada perché, per amor di verità, l’altra parte, a sinistra diciamo così civico movimentista, di Battaglia e dei fratelli Mazzarella gente che vota Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni , non certo Giorgia Meloni, Tajani o Salvini correrà da sola e tutto sommato godrà di un piccolo vantaggio nella dialettica della campagna elettorale visto che, alla fine, Lucia Esposito, storica matriarca del PD sannicolese, per allontanare lo spettro di un ballottaggio, che metterebbe a nudo la debolezza della sua candidata a sindaco venuta fuori dopo la ricerca di un difficile punto di equilibrio tra le varie ambizioni sviluppatesi nel suo partito, ha dovuto imbarcare tutti, ma proprio tutti. Gennaro Mona che ha rispolverato per l’occasione allo scopo di nobilitare la sua scelta di stare con la Esposito, il consigliere regionale Pietro Smarrazzo in modo da far vedere che lui appartiene al campo largo ma anche Gabriella D’Ambrosio pediatra con un passato robusto di zinziana di ferro al punto che per un periodo fu anche segretaria provinciale dell’UDC al tempo saldamente ancorato nel centro destra.
Direbbe qualcuno un fritto misto o, alla napoletanamaniera, una ammisca francesca che non può non tenersi insieme grazie a un meccanismo di equilibri di potere e di poltrona, come faranno sicuramente notare Antonia Mazzarella, per gli amici Tonina, preside in pensione e Battaglia i quali rivendicheranno la il marchio di un centro sinistra di valori ideali politici e non di valori materiali in un contesto in cui l’aggettivo “politici” fa rima con poltronifici.
Entrando nella contabilità del voto se a San Nicola si recheranno alle urne, come accadde alle ultime elezioni comunali circa 13mila e passa cittadini, il delta ossia il punto che separa la vittoria al primo turno della coalizione PD più avarie ed eventuali dalla prova difficile, rischiosa del ballottaggio si attesta sui 6mila e 500voti. Le liste in campo a favore della Natale dovrebbero essere 4: quella forte di Lucia Esposito, del sindaco uscente Marotta contrassegnata dal simbolo del PD, un’altra di gregariato dei cosiddetti giovani democratici, quella di Gennaro Mona e quella della D’Ambrosio. Nicola D’Andrea che ha in dote circa 500 voti la volta scorsa si è candidato nella lista Strada Nuova
Ma stavolta siccome ha detto che lui “si butta con chi vince” non ha seguito Eligia Santucci candidata a sindaco appoggiata da tre liste civiche, ma, ritenendo che i 6500 voti siano cosa fatta per il PD più varie ed eventuali è rimasto dov’era pur avendo trattato a lungo con la stessa Santucci, con Franco Basile, vale a dire in quest’ultimo caso, con l’area legata al centrodestra, partito della Meloni.
A proposito della Santucci molto dell’esito del primo turno si giocherà anche su un possibile voto disgiunto. La domanda è la seguente: saranno in grado Santucci e la Mazzarella di conquistare voti superiori a quelli della coalizione di liste che le appoggiano? In caso affermativo, l’ipotesi del ballottaggio, tra la Natale da un lato, la Santucci o la Mazzarella (le previsioni portano ad un testa a testa tra le due) sarebbe più probabile. Ma questo si vedrà. Per il momento con la Santucci oltre alla sua lista civica e oltre a quella costruita dal medico Basile, ci sarà anche Forza San Nicola dell’ex sindaco Delli Paoli anche lui molto ondivago in questa fase di pre campagna elettorale con qualche tentazione di ingresso nel gruppone delle “varie ed eventuali”
Due liste invece per la Mazzarella con qualche fuoriuscito di 5Stelle e con una struttura che confida molto sugli orientamenti di una sinistra, diciamo così, meno pagnottista, ispirata da valori un po’ diversi da quelli che, al di là delle parole e degli slogan della campagna elettorale ispirano l’alleanza tra Lucia Esposito Gennaro Mona, Gabriella D’Ambrosio, D’Andrea e compagnia.
I posti in giunta sono 5: a Gennaro Mona è stato promesso il posto di vice sindaco-assessore che, sulla carta, dovrebbe essere occupato dal fedelissimo Della Peruta. Un altro posto è stato promesso alla D’Ambrosio, un altro a D’Andrea che sarebbe riconfermato in giunta. A questo punto si porrebbe il problema degli spazi stretti a disposizione del PD in una condizione in cui poi sono tanti quelli che vogliono entrarci nella stanza dei bottoni del Comune.
Anche per questo motivo il ballottaggio rappresenta un rischio enorme per Esposito, Mona e compagnia anche perché fino a 5 sanno contare tutti o quasi tutti
Insomma, elezioni interessanti.
A proposito il gruppo della Lega di Schiavo si andrà ad infilare nella lista civica della Santucci con l’infermiere Mattia Tripaldella punta di diamante
