SCUOLA. Docente vince in Tribunale: annullato maxi recupero dello Stato
27 Marzo 2026 - 11:03
Sentenza in linea con la Cassazione: pieno riconoscimento del servizio e stop al recupero delle somme
CELLOLE – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha dato ragione a una docente oggi in pensione, riconoscendole il diritto alla ricostruzione integrale della carriera e cancellando una pesante richiesta di restituzione economica avanzata dall’Amministrazione.
La sentenza, firmata dal giudice del lavoro Rosa Capasso, accoglie in pieno il ricorso dell’insegnante, stabilendo un principio chiaro: l’anzianità maturata nella scuola primaria deve essere interamente valorizzata anche nel successivo passaggio alla scuola secondaria di secondo grado.
La vicenda riguarda un lungo percorso professionale iniziato negli anni ’80. La docente aveva infatti prestato servizio nella scuola primaria per quasi due decenni, prima di ottenere il passaggio di ruolo nella scuola secondaria nel 2001, dove ha insegnato lingua inglese fino al pensionamento, avvenuto nell’agosto del 2021.
Il contenzioso nasce proprio da quel passaggio di ruolo. L’Amministrazione aveva applicato il meccanismo della cosiddetta “temporizzazione”, riconoscendo solo una parte dell’anzianità maturata in precedenza. In concreto, erano stati considerati appena 9 anni invece dei 18 effettivamente svolti nella scuola primaria.
Una scelta che ha avuto conseguenze pesanti: non solo un rallentamento nella progressione economica della docente, ma anche una richiesta di restituzione di somme ritenute indebitamente percepite. A intervenire era stata la Ragioneria territoriale dello Stato di Caserta, che aveva quantificato il recupero in oltre 39mila euro.
Il Tribunale ha però ribaltato completamente la situazione, dichiarando illegittimo il provvedimento di ricostruzione della carriera e riconoscendo il diritto della docente al pieno computo del servizio prestato. Una decisione che si inserisce in un orientamento ormai consolidato della Corte di Cassazione, sempre più orientata a tutelare la continuità della carriera del personale scolastico nei passaggi di ruolo.
Per la docente, oltre alla cancellazione del debito, si apre ora la strada al corretto ricalcolo della posizione economica e dei benefici maturati nel corso degli anni.
