SECONDA PUNTATA. Video inchiesta in Rione Acquaviva. Animali morti abbandonati, trasporti pubblici azzerati e l’Università…

4 Aprile 2022 - 09:36

04Continua il nostro viaggio nei problemi, ormai atavici e puntualmente strumentalizzati con promesse che poi non trovano riscontro, in ogni campagna elettorale compresa l’ultima. Abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla seconda villetta, quella di via Arno, sulla fontana in cui giaceva da giorni un povero gattino morto, e abbiamo ragionato, dopo aver inquadrato un vecchio cartello degli autobus coperto da un luttuoso panno nero. sull’Università, che si trova a 300 metri di distanza ma che sembra lontana mille miglia

 

CASERTA Come promesso prosegue la nostra inchiesta sul rione Acquaviva. Se la volta scorsa abbiamo fatto il punto sulla villetta di via Avellino, chiusa da anni, stavolta puntiamo l’attenzione sulla villetta di via Arno, più ampia rispetto alla prima e completamente abbandonata e se stessa, non non fosse per le associazioni di volontari che se ne prendono cura, per quanto possibile. Per quanto sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialità, se non ci fossero loro, i volontari, anche quest’area sarebbe chiusa, esattamente come è chiusa la villetta di via Avellino.

Come

dicevamo la volta scorsa, il quartiere Acquaviva si ritrova ad essere isolato dal resto della città, non solo per quei binari che sembrano fisicamente separarlo dal vicino centro storico, ma anche per i collegamenti ed i trasporti pubblici inesistenti.

Il cartello oscurato da un panno nero che vedete nelle immagini del video da noi realizzato pochi giorni fa, dà proprio il senso del lutto. Il funerale di un rione in cui mancano infrastrutture e servizi. Un’anziana donna, che ci ha notati mentre realizzavamo il nostro video, si lamentava del fatto di non potere andare a Caserta perché non c’era neppure un autobus. Il fatto che si sia deciso che un quartiere così popolato non fosse servito dal trasporto pubblico è frutto, per caso, di una ricerca di mercato? Era forse un ramo secco per l’azienda dei trasporti? Strano, perché è un rione con circa 25mila abitanti  e l’utenza dovrebbe coprire i costi. Si attendono, ora, le valutazioni che farà l’Air, la società pubblica della Regione Campania che svolge le attività di gestione del sistema di trasporto locale urbano, regionale e provinciale. Ci vorrà un po’ di tempo, ma si spera che il rione Acquaviva possa rientrare a pieno titolo nelle aree servite da autobus di linea.

Tornando alla piazzetta Arno, c’è una struttura che rappresenta appieno il simbolo del degrado assoluto del quartiere: la fontana, rigorosamente chiusa e non funzionante, per giunta con un gatto morto all’interno. Certo, può succedere dappertutto una cosa del genere, ma visto che noi abbiamo realizzato il nostro video a ora di pranzo, è chiaro che questo ci fa supporre che nessuno abbia notato nulla. Nessun operatore ecologico è, dunque, passato di lì e rimosso questa brutta scena. Tutto ciò, tra l’altro, accade a 300 metri di distanza dalle facoltà universitarie frequentatissime di Medicina, di Psicologia che sono avulse dal quartiere, ma non completamente. Anche perché nel rione parcheggiano le loro automobili tanti studenti che frequentano i corsi. Si recano in facoltà, tornano alle loro auto e vanno via. Ma in questo tragitto che sono costretti a fare non esiste nulla. Il vuoto assoluto. Nessuno spazio di convivenza tra studenti, nessun circolo, nessun negozio di libri. Nessun’idea, insomma, per sfruttare la vicinissima sede universitaria.