Sfregio al volto per imporre la legge del clan: il Riesame annulla la misura cautelare per il boss Nicola Di Martino
5 Maggio 2026 - 18:11
Coinvolto insieme a Salvatore De Santis nell’inchiesta della Dda di Napoli per gravi delitti contro la persona e in materia di armi
TEVEROLA – La decima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Carlo de Stavola, legale del boss Nicola Di Martino, disponendo l’annullamento della misura della custodia cautelare in carcere. Il provvedimento era stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord e riguardava anche Salvatore De Santis, ritenuto affiliato all’omonimo clan, indagato per gravi reati contro la persona e in materia di armi, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio.
I due avrebbero posto in essere un episodio di violenza ai danni di un 44enne brutalmente colpito al volto con un’arma da taglio, riportando uno sfregio permanente. Secondo quanto emerso, non si sarebbe trattato di una lite degenerata, ma di un’azione dimostrativa e punitiva, finalizzata a rafforzare il controllo del clan sul territorio. Un gesto violento, pensato per incutere timore e lanciare un chiaro segnale a chiunque mettesse in discussione il potere del gruppo.
Dalle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta è inoltre emersa la disponibilità di armi da fuoco da parte degli appartenenti al gruppo, a conferma della loro pericolosità.
