Stamattina il sindaco plurindagato Pasquale Marrandino all’insediamento (provvisorio) di Angela Parente, sostituta di Zannini in Consiglio Regionale. Padronissimo di farlo, ma secondo noi non era il caso

8 Aprile 2026 - 17:49

ECCO TUTTI QUELLI CHE C’ERANO. Indubbiamente l’ingresso di Parente in Consiglio regionale rappresenta una situazione nuova, a suo modo storica, per Castel Volturno. Sicuramente nessuno poteva impedire al primo cittadino di essere presente. Detto ciò, egli tende in questo momento a minimizzare la propria posizione giudiziaria, così come le imbarazzanti immagini del passaggio di denaro tra lui e l’imprenditore Daniele Di Caprio che, al di là del profilo giudiziario, risultano riprovevoli da un punto di vista politico. Allo stesso modo, tende a rimuovere quanto accaduto in un bar, con una fila di persone in attesa di ricevere soldi prima di andare a votare, con tanto di consegna di un suino, anch’essa ritenuta — secondo i pm — funzionale al voto. Sarebbe bastato un sobrio messaggio di felicitazioni, e invece…

CASTEL VOLTURNO (G.G.) – La presenza del sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, aveva una connotazione istituzionale e quindi, di per sé, non può essere contestata. Semmai, doveva essere lo stesso Marrandino, coinvolto non certo per colpa nostra ma per scelta e convinzione di una Procura che rappresenta la Repubblica Italiana in pesanti indagini giudiziarie, a rendere più sobrio il ruolo di rappresentanza da lui esercitato stamani quando, materialmente, il Consiglio Regionale della Campania ha sancito la surroga temporanea di Giovanni Zannini, impossibilitato ancora per diversi mesi a svolgere la sua funzione a Napoli, con Angela Parente, consigliera comunale di Castel Volturno, nel ruolo di consigliera regionale in quanto seconda classificata, per precisa volontà di Zannini, nella lista di Forza Italia alle ultime elezioni del 24-25 novembre.

La presenza fisica di Pasquale Marrandino non era strettamente necessaria. È vero, infatti, che lui è il primo cittadino di Castel Volturno e Parente è una consigliera comunale che molto ha contribuito alla sua vittoria elettorale. Nessuno può permettersi di affermare che Marrandino sia colpevole, perché al momento le indagini che lo coinvolgono sono solo alle prime fasi.

Però, per una questione di opportunità, Marrandino poteva limitarsi a un semplice, seppur sentito, indirizzo di saluto, accompagnato da parole di felicitazione e di speranza rispetto al ruolo che Parente potrà esercitare anche nella difesa e nella promozione delle necessità, molto rilevanti, che Castel Volturno ha e che la Regione Campania potrebbe contribuire ad affrontare, alleviandone il fardello di criticità.

Invece, Marrandino stamattina ha deciso di mettersi in prima fila. Ritiene evidentemente che quanto ripreso dalle telecamere nel momento del passaggio delle buste contenenti denaro dalle mani dell’imprenditore Daniele Di Caprio alle sue sia stato un fatto normale, mentre noi crediamo, senza voler assolutamente ipotecare o interpretare il pensiero dell’autorità giudiziaria, che stabilirà se esistano o meno le condizioni per processarlo o per assumere provvedimenti nei suoi confronti, che i comportamenti del sindaco di Castel Volturno — ripetiamo, senza entrare nel merito delle questioni giudiziarie — siano stati molto più che discutibili e sicuramente non coerenti con quella che dovrebbe essere la linearità delle azioni e degli atteggiamenti di un uomo delle istituzioni.

Allo stesso modo, riteniamo che quanto accaduto in quel bar, in cui sarebbero stati probabilmente consegnati soldi in cambio di voti, così come la scena tragicomica del giovane maiale regalato a una famiglia, sempre in cambio di voti — almeno stando alla ricostruzione dei magistrati — costituiscano una catena di comportamenti che, senza voler affermare a priori che abbiano integrato la commissione di reati previsti dal Codice Penale, non sono degni di una persona che aspira a guidare una comunità complessa, ma allo stesso tempo stimolante, come quella di Castel Volturno.

Per il resto, nulla da aggiungere: la foto che ritrae Angela Parente nel Consiglio Regionale della Campania documenta la presenza di suo padre Giovanni, commercialista molto noto e per tanti anni in prima fila tra i prescelti per incarichi nei collegi dei revisori dei conti e nei nuclei di valutazione da parte di Nicola Cosentino; inoltre, si registra la presenza del coordinatore cittadino di Forza Italia Stefano Tommasi, degli assessori Scalzone e Gatta, del presidente del consiglio Baiano, nonché della consigliera comunale Sharon Finizio.