Studente pestato vicino alla Reggia di Caserta: due giovani rinviati a giudizio

27 Maggio 2026 - 19:19

26 e 23 anni

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Andranno a processo Nicola Caparco, 26 anni, e Yania Benaddi, 23 anni, entrambi residenti a Macerata Campania, accusati di aver preso parte al violento pestaggio di un giovane studente universitario sammaritano, Renato Fusco.

La richiesta di rinvio a giudizio e il decreto di citazione sono stati firmati dal Pubblico Ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Albenzio Ricciardiello, che ha accolto integralmente le richieste avanzate dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, difensori della persona offesa, i quali presentarono un’articolata querela dopo i fatti.

L’episodio risale alla fine di dicembre del 2023, quando, nei pressi della Reggia di Caserta, i due imputati si sarebbero resi protagonisti di una brutale aggressione ai danni di Renato Fusco. Secondo quanto emerso dalle indagini, il pestaggio sarebbe avvenuto per motivi ritenuti futili. Il giovane venne colpito con estrema violenza e lasciato a terra sanguinante fino all’arrivo dei soccorsi.

Immediato l’intervento delle forze dell’ordine che, grazie agli accertamenti effettuati e alle testimonianze raccolte sul posto, riuscirono a identificare i presunti aggressori. Poco dopo arrivò anche un’ambulanza del 118 che prestò le prime cure al ragazzo prima del trasferimento presso il nosocomio casertano.

Le conseguenze dell’aggressione furono particolarmente gravi. Renato Fusco riportò infatti un trauma facciale, profonde lacerazioni al volto e alle labbra, la frattura di alcuni denti e di un piede, lesioni che resero necessario il ricovero ospedaliero.

Pesante il capo d’imputazione contestato a Nicola Caparco e Yania Benaddi, chiamati a rispondere di concorso in lesioni volontarie aggravate.

Il processo dibattimentale sarà celebrato nelle prossime settimane dinanzi al giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Francesca Auriemma. La vittima si costituirà parte civile attraverso gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo.