Tangenti per superare i concorsi nelle Forze armate, 11 condanne e 3 assoluzioni

13 Maggio 2022 - 19:40

Le condanne odierne scaturiscono dall’inchiesta condotta dal Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria che portò alla luce la corruzione, tra il 2020 e il 2021, di due agenti della Penitenziaria che favorirono alcuni partecipanti ai concorsi per il reclutamento di personale delle forze armate (Carabinieri, Esercito e Aeronautica militare).

 

 

CASERTA Le condanne odierne scaturiscono dall’inchiesta condotta dal Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria (Nic) che portò alla luce la corruzione, tra il 2020 e il 2021, di due agenti della Penitenziaria che favorirono alcuni partecipanti ai concorsi per il reclutamento di personale delle forze armate (Carabinieri, Esercito e Aeronautica militare) e nella stessa polizia penitenziaria, nel superamento delle prove psico-attitudinali. Oggi, dunque, il gup di Napoli Di Palma ha condannato Errico Spena e Maurizio Russo (agenti penitenzari collegati anche al mondo sindacale).

A Spena sono stati inflitti sei anni e sei mesi di carcere; a Russo, invece, 5 anni e 8 mesi. Quattro anni e 2 mesi invece a

Giorgio Spina, caporal maggiore dell’Esercito. Pena di 2 anni per l’altro imputato Vincenzo Petrella di Cancello ed Arnone (che ha chiesto il patteggiamento) e che è colui che avrebbe corrotto i due agenti per superare la prova psico-attitudinale al concorso per la penitenziaria.

Hanno patteggiato anche Pellegrino Catania (un anno e 4 mesi), Giovanni Cirillo di Aversa (un anno e 4 mesi), Paolo Fedele di Aversa (un anno e 4 mesi), Salvatore Fedele di Aversa (un anno, 9 mesi e 10 giorni), Sergio Maina di Carinola (2 anni), Mario Silvestro (un anno e 4 mesi), Massimo Romano di Sessa Aurunca (un anno, 9 mesi e 10 giorni). Per tutti sospensione della pena. Il gup ha poi assolto l’assistente capo della Penitenziaria Aniello Aversano di Lusciano, Kevin Romano e Riccardo Silvestro.