TORTURE IN CARCERE: rinviata la prima udienza del secondo filone sulle violenze

29 Gennaio 2026 - 20:20

Riscontrate irregolarità nelle notifiche alle parti coinvolte

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Si è tenuta oggi la prima udienza del processo legato al secondo filone dell’inchiesta sulle violenze avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’udienza si è però conclusa in tempi molto brevi, poiché il giudice ha riscontrato irregolarità nelle notifiche alle parti coinvolte, disponendo così il rinvio del procedimento al prossimo 13 aprile.

L’inchiesta, chiusa nel marzo dello scorso anno, riguarda 32 agenti della polizia penitenziaria, accusati di aver preso parte ai pestaggi ai danni dei detenuti avvenuti il 6 aprile 2020, episodi per i quali è già in corso un maxi processo in Corte d’Assise.

Le indagini coinvolgono personale in servizio sia presso l’istituto di Santa Maria Capua Vetere sia al Notp di Napoli-Secondigliano. Tra gli indagati figurano agenti provenienti da diversi comuni della Campania.

I reati contestati comprendono, a vario titolo, abuso di autorità, lesioni personali e torture nei confronti dei detenuti reclusi nel reparto Nilo. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, le violenze si sarebbero svolte in più aree del carcere: alcuni detenuti sarebbero stati trasferiti nel reparto Danubio, dove avrebbero subito pestaggi, mentre altri sarebbero stati condotti in spazi comuni — come sale ricreative, aree sociali e cortili — dove si sarebbero verificati atti di violenza ripetuti, minacce e comportamenti particolarmente crudeli, tali da provocare gravi sofferenze fisiche.

Tra le condotte contestate figurano anche azioni degradanti e umilianti, come l’obbligo di spogliarsi e il taglio forzato di capelli e barba. Episodi che il giudice per le indagini preliminari ha definito come una vera e propria “mattanza”.

Per questo secondo procedimento risultano 178 le persone offese.

Gli agenti indagati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Felice Belluomo, Rosario Avenia, Carlo De Stavola, Dario Mancino, Antonio Salzano, Domenico Scarpone, Gianluca Di Matteo, Angelo Raucci,. Le vittime delle presunte violenze sono assistite da diversi legali, tra cui Giuseppe Alesci, Agostino Russo, Gennaro Caracciolo, Paolo Conte, Carmine D’Onofrio, Lucio Marziale, Simona Filippi e Raffaella Ianniello.