TUTTI I NOMI. Colpo di scena al processo contro i venditori di Gucci, Nike e marchi di lusso “pezzotti”

10 Febbraio 2026 - 10:00

CASERTA – Il processo per un presunto giro di produzione e commercializzazione di scarpe e capi d’abbigliamento contraffatti torna in esame davanti alla Corte d’Appello. La Corte di Cassazione ha annullato la precedente sentenza di secondo grado per quanto riguarda il reato di associazione a delinquere, accogliendo il ricorso presentato dalle difese, e ha disposto un nuovo giudizio.

Secondo l’accusa della Procura di Napoli, il gruppo avrebbe gestito un’attività organizzata per la realizzazione e la distribuzione di prodotti falsi. La merce, recante marchi di grandi firme, proveniva dalla Cina o veniva prodotta in laboratori clandestini attivi tra le province di Napoli e Caserta, per essere poi venduta principalmente attraverso i banchi dei mercati rionali, in particolare nell’area della Duchesca.

Si sono costituite parti civili nel procedimento diverse aziende del settore della moda, tra cui Nike, Gucci, Moncler e Tod’s, che chiedono il risarcimento dei danni patrimoniali e d’immagine.

Gli imputati, le cui posizioni dovranno essere rivalutate, sono: Antonio Salzano, Gaetano Salzano, Gennaro Salzano e Giuseppe Vetrella, tutti residenti a Macerata Campania; Antonio Garofalo di Casoria; Francesco De Biase e Nicola Luiso di Napoli; Salvatore La Marra di Acerra; Alessandra Smeragliuolo di Marcianise. Giuseppe Vetrella era stato in precedenza assolto per i cosiddetti reati fine.