TUTTI I NOMI. DROGA NEL CASERTANO. Al via il dibattimento per 33 IMPUTATI
2 Giugno 2026 - 16:16
Il 3 giugno prende il via il processo sulla maxi inchiesta antidroga della Dda. Al centro del processo i gruppi riconducibili, per l’accusa, ai De Matteo e ai Gagliardi-Villanova
VALLE DI SUESSOLA – Entra nella fase decisiva il procedimento nato dalla maxi inchiesta antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e sviluppata dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta. Il prossimo 3 giugno, davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, prenderà ufficialmente il via l’istruttoria dibattimentale con l’esame del primo investigatore chiamato dall’accusa, un militare dell’Arma dei carabinieri.
Dopo anni di attività investigative, intercettazioni, servizi di osservazione e sequestri di sostanze stupefacenti, la Procura è pronta a portare in aula il materiale raccolto nel corso dell’indagine sul traffico di droga che ha interessato la Valle di Suessola e diversi comuni dell’area nord di Napoli.
Secondo la ricostruzione accusatoria, il traffico di hashish, marijuana e cocaina avrebbe fatto riferimento a due distinti nuclei operativi, radicati rispettivamente tra Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello.
Tra i nomi figura quello di Giovanni De Matteo, conosciuto come “‘o Sette”, indicato insieme ad altri componenti della famiglia De Matteo come punto di riferimento di uno dei gruppi monitorati nel corso dell’inchiesta. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire una fitta rete di rapporti con consumatori e soggetti coinvolti nella distribuzione al dettaglio delle sostanze stupefacenti.
Sul fronte sanfeliciano, invece, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su Luca Gagliardi, ritenuto dagli inquirenti uno dei principali protagonisti delle dinamiche criminali finite sotto osservazione. Attorno alla sua figura gravitano diversi imputati, tra cui Francesco Gagliardi e i fratelli Giuseppe e Luca Villanova, indicati dagli investigatori come soggetti di rilievo nell’organizzazione delle attività di spaccio.
Nell’inchiesta compaiono inoltre nomi storicamente noti agli ambienti investigativi della Valle di Suessola, tra cui Carmine Passariello, detto “Nino”, e Carmine Gammella, entrambi indicati dalla Procura tra le figure maggiormente coinvolte nella rete di relazioni e contatti emersa durante le indagini. Si tratta di un procedimento parallelo rispetto a quello che aveva coinvolto il gruppo riconducibile a Filippo Piscitelli, vicenda approdata fino alla Corte di Cassazione.
Tra gli elementi che saranno discussi nel corso del processo figurano anche le dichiarazioni di alcuni acquirenti di sostanze stupefacenti ascoltati dagli investigatori. In uno dei verbali acquisiti agli atti, un giovane residente a Santa Maria a Vico ha raccontato di essersi rifornito inizialmente da Davide Migliore, per poi rivolgersi ai fratelli Villanova e successivamente ad altri soggetti operanti nello stesso contesto territoriale.
Lo stesso testimone, durante un riconoscimento fotografico effettuato dagli investigatori, avrebbe indicato alcune delle persone già finite al centro dell’inchiesta, tra cui Luca Gagliardi.
L’ELENCO DEGLI IMPUTATI
Giovanni De Matteo, Giulio De Matteo, Paola De Matteo, Salvatore De Matteo, Giuseppe Ferrara, Marco Fiore, Luigi Cerrone, Biagio Salvatore Coda, Giuseppe De Maria, Andrea Lago, Davide Migliore, Michela Piscitelli, Biagio Piscopo, Maria Raniero, Mirko Salvati, Nicola Semplice, Luca Gagliardi, Angela Affinita, Antonio Affinita, Domenico Biondillo, Pasquale Castaldo, Raffaele Conte, Valerio De Lucia, Francesco Gagliardi, Pasqualina Gagliardi, Carmine Gammella, Giovanna Iossa, Assunta Liparulo, Carmine Passariello, Alessandro Vigliotti, Giuseppe Villanova, Luca Villanova, Mauro Mugnolo
