TUTTI I NOMI. Maxi rissa in carcere: in 10 rischiano il processo

3 Dicembre 2025 - 13:18

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La Procura della Repubblica ha concluso le indagini preliminari su una violenta rissa scoppiata lo scorso marzo all’interno della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Dieci detenuti, di diverse nazionalità, dovranno ora rispondere delle accuse.


I fatti risalgono al 29 marzo 2025, quando nella 7ª sezione del reparto “Nilo” del carcere è scoppiata una rissa per futili motivi. Secondo l’accusa della pubblica ministero Stefania Pontillo, tutti e dieci i detenuti presenti hanno partecipato al conflitto, in concorso tra loro.

Oltre alla rissa (reato di cui all’articolo 588 del codice penale), gli uomini sono accusati di aver danneggiato i tavolini della sezione per ricavarne dei bastoni da usare nello scontro, configurando anche il reato di danneggiamento aggravato.

I principali indagati sono Angelo Tanzillo, 47 anni di Caivano e Domenico Buonomo, 33 anni di Caivano. Con loro anche Clemente Redine, 41 anni residente in provincia di Grosseto, il cui difensore è l’avvocato Stelio Pugi.

Tra gli indagati ci sono anche un minorenne, Giuseppe Guardiglio (19 anni di Somma Vesuviana), difeso d’ufficio dall’avvocato Giuseppe De Lucia, e Raffaele Iavazzi (40 anni di Napoli), assistito dagli avvocati Francesco Armentano e Nunzio Limite.

Completano il gruppo quattro cittadini albanesi: Dmytro Gidu (23 anni), difeso dall’avvocato Aniello Garofalo; Argjend Cenga (24 anni, senza fissa dimora), con il difensore d’ufficio avvocato Giovanna Pirozzi; Sinan Skuka (35 anni) e Altin Markja (42 anni). Infine, Edmir Cumraku (33 anni), anch’egli albanese, assistito dall’avvocato Giuseppe Sparaco.

Con la chiusura delle indagini, gli indagati e i loro legali hanno ora venti giorni di tempo per prendere visione degli atti depositati in Procura, presentare memorie difensive, produrre documenti o chiedere nuovi accertamenti. Potranno anche chiedere di essere interrogati. Il procedimento ora entra nella fase successiva, in attesa di una eventuale richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura.