TUTTI I NOMI. POLITICI INDAGATI per le firme false. C’è anche il senatore Cantalamessa e la deputata Patriarca, moglie(?) dell’ex sindaco Enrico Martinelli

16 Aprile 2026 - 13:29

AVERSA – La Procura della Repubblica di Aversa Napoli Nord ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte firme false relative alle elezioni comunali di Giugliano, svoltesi nel maggio del 2025.

Tra i destinatari del provvedimento figurano due parlamentari campani: Gianluca Cantalamessa, senatore della Lega, e Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, ovvero l’ex moglie di Enrico Martinelli, cugino di secondo grado del suo omonimo figlio del killer del clan dei Casalesi, ed ex sindaco di San Cipriano, in passato ex sindaco di Gragnano. E’ la figlia di Francesco Patriarca, alias “Ciccio ‘a promessa”, ex parlamentare della DC Gavianea degli anni 80 e di inizio anni 90. Sul matrimonio tra Martinelli e Patriarca abbiamo un po’ di timore ad esporci, visto che ci segnalano una separazione in atto o compiuta già, ma ci pare che il rapporto sia ancora stabile

Insieme a loro, risultano indagati altri sei soggetti tra esponenti politici e professionisti. Nel registro degli indagati compaiono l‘ex consigliere regionale Pasquale Di Fenza, i consiglieri regionali Massimo Pelliccia e Francesco Iovino, l’avvocato del Foro di Nola Giuseppe Maiello, il consigliere comunale e metropolitano Giuseppe Nocerino e l’avvocata Rosa Cecere, del Foro di Napoli Nord.

L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo. Al centro delle verifiche vi sono numerose sottoscrizioni raccolte per la presentazione delle liste elettorali, ritenute dagli inquirenti irregolari. Secondo quanto ricostruito, diverse firme sarebbero state autenticate come apposte “in presenza” della persona interessata, circostanza che però non troverebbe riscontro nella realtà dei fatti. Tale condotta, se confermata, configurerebbe una violazione delle norme che regolano la presentazione delle liste per le competizioni amministrative.

L’inchiesta ha coinvolto tutte le 14 liste presentate in occasione delle elezioni comunali, comprese quelle del centrosinistra, del centrodestra e una lista civica. La competizione elettorale si concluse con la vittoria dell’attuale sindaco, Diego Nicola D’Alterio.

Nel complesso, gli inquirenti contestano 113 episodi ritenuti illeciti, per un totale di 206 firme considerate non autentiche. Si tratta di un quadro investigativo ampio, volto a fare chiarezza sulla regolarità delle procedure adottate nella fase di raccolta delle sottoscrizioni.

Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dalla procura. Al termine di questa fase, l’ufficio di procura deciderà se avanzare richiesta di rinvio a giudizio oppure procedere con l’archiviazione delle singole posizioni. Si precisa che l’avviso di conclusione delle indagini è un atto dovuto al termine delle indagini preliminari e che gli indagati sono presunti innocenti fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.