TUTTI I NOMI. SANGUE A TUORO, pestato con mazze e ferito da un colpo di pistola: cinque verso il processo
31 Maggio 2026 - 11:46
Un diverbio con un giovane nei pressi della propria abitazione per il volume della musica ritenuto troppo alto. Dalla discussione si sarebbe passati rapidamente agli insulti, fino a una presunta spedizione punitiva culminata in una brutale aggressione
CASERTA – La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone indagate nell’ambito dell’inchiesta relativa alla violenta aggressione avvenuta nel settembre 2023 a Tuoro ai danni di Mario P., 42enne originario di Maddaloni.
Gli indagati sono Walter Paolella, 29 anni, Vittorio Paolella, 51 anni, Nicola Paolella, 23 anni, Virgilio Rinaldi, 27 anni, e Nicola Paolella, 49 anni. A vario titolo devono rispondere dell’accusa di lesioni aggravate in concorso. Per il 49enne è contestato anche il porto abusivo di arma da fuoco.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sera dei fatti la vittima avrebbe avuto un diverbio con un giovane nei pressi della propria abitazione per il volume della musica ritenuto troppo alto. Dalla discussione si sarebbe passati rapidamente agli insulti, fino a una presunta spedizione punitiva culminata in una brutale aggressione.
Stando all’impianto accusatorio, il 42enne sarebbe stato colpito ripetutamente agli arti inferiori con delle mazze da baseball e successivamente raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla gamba sinistra, all’altezza del femore. Il proiettile, esploso da una pistola di piccolo calibro, sarebbe rimasto conficcato nell’arto.
Anche la compagna dell’uomo sarebbe rimasta coinvolta e vittima della violenza. Nonostante le ferite riportate, la coppia riuscì a chiedere aiuto ai soccorritori del 118. Entrambi furono trasportati in ospedale; il 42enne arrivò al pronto soccorso in codice rosso.
Nel corso delle indagini, presso l’abitazione del 49enne non sarebbe stata trovata l’arma ritenuta utilizzata per il ferimento. Gli investigatori, tuttavia, avrebbero sequestrato due magliette intrise di sangue e un asciugamano, elementi finiti agli atti dell’inchiesta.
Ora la Procura ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei cinque indagati. Sarà il giudice a decidere sull’eventuale apertura del processo. Si precisa che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
