Un finale da applausi: il ciclismo campano celebra e onora la memoria di Crescenzo D’Amore

20 Novembre 2025 - 10:00

A Brusciano la Challenge intitolata al campione scomparso nel 2024 mette al centro valori, territorio e giovani talenti, chiudendo l’anno con un tributo dal forte significato sportivo

BRUSCIANO (Pietro De Biasio) – Una giornata di grande festa. Ma soprattutto di sport, con un ciclismo che ritrova un punto di riferimento solido nella memoria di Crescenzo D’Amore e nella sua capacità di ispirare i giovani. A Brusciano, la Challenge dedicata al campione ha assunto il valore di un progetto che unisce territorio, identità e crescita, offrendo nuovo slancio al movimento giovanile. La cerimonia organizzata per ricordarlo ha radunato società, tecnici, dirigenti e ragazzi in un contesto sobrio, costruito per rinnovare un’eredità sportiva che continua a parlare al presente.

L’iniziativa, fortemente voluta dal padre Franco, è stata realizzata insieme alla Federciclismo Campania e al presidente Umberto Perna, primo tecnico del corridore e figura particolarmente legata alla sua storia, con il supporto del Comune di Brusciano e del sindaco Giacomo Romano. Sul palco sono saliti i giovani atleti che hanno sfilato come simbolo della nuova generazione: Clelia Navarra, Martina Giuliese, Elisa Faccenda, Gabriele Leo, Matteo Piccolo, Vincenzo Vito, Beatrice Cozzolino, Lucia Di Ruscio, Roberta Cesaro, Francesco Dell’Olio, Giuseppe Tattoli, Eros Mainetti e altri ragazzi delle categorie giovanili.

Volti che rappresentano un ciclismo ancora capace di essere gioco, sogno e ambizione, e nei quali molti hanno rivisto la stessa urgenza di libertà che accompagnò D’Amore fin dagli esordi quando svelò le sue doti da velocista nelle cronometro dei campionati del mondo juniores su pista nel 1996 e raggiunse l’apice nel 1997 a San Sebastian, in Spagna vincendo su strada il Campionato del Mondo in linea Juniores.

Ben 150 atleti premiati, dai giovanissimi agli esordienti fino agli allievi, in rappresentanza di 30 società campane ed extra-regionali: numeri che raccontano meglio di ogni parola la vitalità e la crescita del movimento ciclistico in Campania. Nutrita la presenza istituzionale, con il presidente federale Cordiano Dagnoni, il vicepresidente Carmine Acquasanta e i dirigenti regionali Amelia, De Lucia, De Felice e Coiro. Accanto alle istituzioni, tanti amici di Crescenzo: Figueras, Salomone, Perfetto, Muto, D’Aniello, Scotto D’Abusco.

Presenti anche giovani talenti come Toselli, Pascarella, Sciarra e Verre, in un passaggio ideale tra generazioni che ha dato ulteriore significato alla serata. Il volto sorridente del campione, stampato sui manifesti della Challenge, è destinato a diventare un riferimento fisso nelle prossime edizioni. L’obiettivo, condiviso da organizzatori e istituzioni, è rendere l’evento un appuntamento annuale, capace di raccontare una storia che non vuole chiudersi ma trasformarsi in spinta educativa.

Tra i momenti più significativi, il ricordo collettivo di Crescenzo come atleta e come uomo: un talento cristallino, capace di conquistare il titolo mondiale juniores nel 1997, ma soprattutto un carattere solare, un punto fermo nel gruppo, riconosciuto per disponibilità e determinazione. La conclusione della serata ha restituito un’immagine chiara: il pensiero condiviso che Crescenzo D’Amore, attraverso il ricordo e il lavoro di chi lo ha conosciuto, continua a correre. Una scia che non si spegne, e che oggi prova a guidare chi, in bicicletta, muove i primi passi.