Uno squillo di troppo alla fidanzatina, poi gli spari: baby aggressore spedito in comunità

27 Gennaio 2026 - 18:00

L’arma utilizzata per l’attacco era una pistola calibro 6,35

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LUSCIANO – Il Tribunale per i Minorenni di Napoli, tramite la Sezione Riesame, ha deciso di trasferire il 17enne P.C. dal carcere minorile di Nisida a una comunità. Il ragazzo è accusato del tentato omicidio di Antonio Zammariello.

Secondo le ricostruzioni, il giovane si trovava in auto con Antonio Losapio, 21 anni, quando, seduto sul lato passeggero, avrebbe sparato alcuni colpi di pistola ad altezza d’uomo contro un gruppo di ragazzi in strada, nei pressi della sala slot Timecity a Lusciano. Durante l’episodio è rimasto ferito Antonio Zammariello, 20 anni, che ha riportato la frattura della gamba destra e della tibia, con una prognosi di circa 30 giorni. L’azione è aggravata sia dai motivi futili sia dall’uso di un’arma da fuoco.

Il vero obiettivo dell’agguato sarebbe stato Luigi Trasacco, ritenuto colpevole di aver fatto una chiamata muta alla fidanzata del 17enne. L’arma utilizzata per l’attacco era una pistola calibro 6,35.

Le indagini, condotte dalla Procura ordinaria e da quella minorile, hanno stabilito che l’episodio è avvenuto il giorno dell’Epifania ed è stato ripreso dalle telecamere di un’attività commerciale. I carabinieri di Lusciano hanno avviato gli accertamenti che hanno portato all’identificazione e all’arresto dei due sospettati. Il procedimento contro Losapio è seguito dalla Procura di Napoli Nord, mentre quello del minorenne è di competenza del Tribunale per i Minorenni.