Vuole i soldi per andare a prostitute, aggredisce i familiari con un coltello: scatta il divieto di dimora per un 20enne
18 Marzo 2026 - 13:01
Secondo la ricostruzione della Procura, il giovane avrebbe reagito con violenza al rifiuto dei familiari di consegnargli del denaro
CAPODRISE – Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Daniela Vecchiarelli, ha revocato la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 20enne, arrestato nella notte tra sabato e domenica dopo aver aggredito i genitori e il fratello, minacciandoli con un coltello.
Il giudice ha comunque convalidato l’arresto eseguito dalla polizia del commissariato di Marcianise, intervenuta per una violenta lite familiare avvenuta in un’abitazione di Capodrise. Secondo la ricostruzione della Procura, il giovane avrebbe reagito con violenza al rifiuto dei familiari di consegnargli del denaro, che intendeva utilizzare per un incontro con una prostituta.
La situazione è degenerata rapidamente: prima ha lanciato un telefono contro il padre, poi ha afferrato due coltelli da cucina, costringendo i familiari a rifugiarsi in camera da letto per mettersi al sicuro.
Nel corso dell’udienza di convalida, la difesa ha evidenziato che il ragazzo soffrirebbe di disturbi psichici in grado di alterare la percezione della realtà. Alla luce di ciò, il gip Vecchiarelli ha convalidato l’arresto ma ha disposto una misura meno afflittiva, imponendo al 20enne il divieto di dimora nel comune di Capodrise.
