Zannini comanda sempre, il suo fedelissimo Francesco Luongo nuovo presidente di Terra di Lavoro Spa. E la Piccerillo…
23 Aprile 2026 - 16:05
Ma è già giallo sulla nomina della luscianese Luisa Mottola, seconda designata di Forza Italia, che si sarebbe già dimessa. Non ci sono discussioni, una nomina del genere non poteva essere fatta senza il placet del Mondragone e in “soggiorno obbligato”. E il terzo nome arriva da….
CASERTA (g.g.) – Francesco Luongo, sindaco di Casaluce e consigliere provinciale, a questo punto dimissionario, è, prima di tutto, un uomo di Giovanni Zannini e solo per questo motivo milita in Forza Italia, partito da cui uscirebbe in un decimo di secondo qualora Zannini gliel’ordinasse. Dunque, la sua nomina a presidente di Terra di Lavoro Spa, la società il cui capitale è totalmente nelle mani dell’Amministrazione provinciale, e che si occupa gestione delle caldaie domestiche da riscaldamento ma anche di segnaletica orizzontale e di manutenzione delle strade Provinciali, è frutto di una indicazione arrivata al presidente della Provincia Anacleto Colombiano da Zannini.
Chi conosce a menadito le dinamiche di questo gruppo di potere sa che così è e non può essere diversamente. Dunque, Zannini, nonostante l’esilio do Castel di Sangro-Roccaraso, tiene saldamente in nano le redini che controllano la Provincia, ma anche quelle dell’ex Consorzio idrico, dell’autorità d’ambito del ciclo delle acque e quelle di decine e decine di Amministrazioni comunali I social,, per anni, sono stati affollati dalle foto che testimoniano il rapporto personale, vivificato anche da molteplici momenti di svago, ad esempio in noti locali di Baia Domizia . Insomma, dire Francesco Luongo significa dire Giovanni Zannini.
Per quanto riguarda le altre due poltrone in Cda, la prima sarà occupata da Antonella Piccerillo, la quale, dopo la delusione delle elezioni regionali, cercava un ristoro di gestione, altro che coordinamento provinciale della Lega, carica assorbita qualche tempo fa e che un uomo pratico come Bartolomeo Di Benedetto, non considera adeguato, contrario di questo nel Cda da cui c’è una vista bellissima si incarichi, affidamenti e inciarmi vari. Il terzo nome, quello di Luisa Mottola, di Lusciano, e qui c’è un altro giallo. Perché l’indicazione non è arrivata dalla terza gamba del centrodestra ossia da Fratelli d’Italia bensì da Forza Italia, a dimostrazione che esiste il partito di Zannini e il partito di Forza Italia. Ovviamente questo ha creato grande malumore e una levata di scudi da parte di Fratelli d’Italia. Pare che la Mottola subito dopo la nomina si sia già dimessa ma si tratta di una indiscrezione non confermata.
