8 Marzo 2026 - 06:36

8 Marzo 2026 ✶ III Domenica di Quaresima (A)

Tutte le ore sono buone per incontrare il Signore! (Gv 4,7)

L’evangelista Giovanni non riferisce mai i fatti della vita di Gesù nella loro materialità, ma li rilegge sempre per comporre pagine dense di teologia: i “fatti” diventano segno /semèion, termine che compare ben 17 volte; nel testo greco non c’è la parola miracolo, ma la parola segno. Perciò non è mai agevole stabilire cosa sia realmente accaduto. Il caso della samaritana è esemplare tanto che qualcuno ha addirittura posto in dubbio la storicità dell’evento, e ha pensato che si tratti di una finzione letteraria. Personalmente ritengo che sia storico l’incontro di Gesù con la donna di Samaria, ma il fatto è stato poi rielaborato per trasmettere a noi un messaggio teologico.

2) Il ricco episodio della samaritana è un saggio di educazione alla fede, e si può dividere in tre grandi sequenze: a) dopo l’introduzione (vv. 1-6), il colloquio di Gesù con la samaritana (vv. 7-26); b) il colloquio di Gesù con i discepoli, mentre la samaritana si allontana (vv. 27-38); c) il coro finale dei samaritani che esprimono la loro fede in Gesù (vv. 39-42). Si tratta, evidentemente, di una catechesi battesimale: Gesù si rivela progressivamente come colui che è più grande di Giacobbe, come colui che dona l’acqua viva, come un profeta che rivela i segreti, come il messia inviato dal Padre, e infine come il Salvatore del mondo. Ed ora alcune sottolineature:

> La prima cosa che spicca in questo racconto è il rispetto, la simpatia e l’accoglienza umana di Gesù nei confronti di qualsiasi persona. Gesù s’incontra con una donna straniera, che è anche disprezzata tre volte: dagli uomini in quanto donna, dai giudei in quanto samaritana, dalle altre donne in quanto prostituta. Ebbene, a questa donna così disprezzata, Gesù rivela verità nascoste ai sapienti!

> Secondo insegnamento: dove si deve adorare Dio? Quale religione è quella vera? Le religioni di tutti i tempi si sono preoccupate di rispondere a queste domande. Gesù ha detto che la vera religione, il vero tempio, il centro di tutto non stanno né in questo luogo né in un altro, né in questa religione né in quella, ma “nel cuore dell’uomo”, nell’incontro con l’altro. Gesù ha realizzato il passaggio dalla religione esteriore alla spiritualità interiore.

> Era verso mezzogiorno … E’ bellissima questa pagina di Vangelo, dove niente è programmato, ma tutto viene descritto con semplicità: il pozzo, la calura nella sua ora più torrida, Gesù stanco e solo presso il pozzo, i discepoli in paese a comperare pane, una donna chiacchierata che viene ad attingere acqua… Ma quanti messaggi rivoluzionari vi sono contenuti! Certo, occorre conoscere un po’ la storia e i costumi degli ebrei di allora. Gesù, ad esempio, rivolge la parola a una donna, cosa che stupisce persino lei, oltre che gli apostoli: un rabbino, fuori casa, non poteva parlare neppure alla propria moglie; inoltre, si tratta di una donna samaritana, cioè di un’altra razza ed eretica, e, cosa più grave, è una donna dalla vita leggera.

> Dammi da bere … Gesù si ferma al pozzo, perché ha sete; la donna non va al pozzo perché ha un appuntamento, ma solo per attingere acqua. Ci troviamo di fronte a due assetati! Suscita meraviglia solo l’ora: è insolito andare al pozzo in Palestina a mezzogiorno, quando il sole spacca anche le pietre. Ma un motivo forse c’è: è una donna che esercita il mestiere più antico del mondo, ha già avuto cinque mariti, e perciò vuole evitare le critiche di altre donne.

> Poi, l’incontro con Gesù. Quando s’incontra davvero Dio, la vita cambia; la nostra esistenza con i suoi compromessi, le sue tortuosità sentimentali, il suo grigiore o la sua disperazione! Davvero da ogni sepolcro si può uscire, da ogni tomba si può risorgere! Davvero ogni Maddalena può diventare santa Maddalena! Davvero tutte le ore sono buone per ricevere la salvezza, anche nella calura del mezzogiorno! BUONA VITA!